Rifugio Laresei

 

Ecco una passeggiata veramente semplice e alla portata di tutti, che però vi farà ammirare dei paesaggi davvero superbi….stiamo parlando del Rifugio Laresei, forse più noto ai turisti invernali (passa proprio di lì una pista del comprensorio Ski-Area Trevalli), ma che ora dovrà divenir conosciuto anche agli appassionati della montagna estiva!

La partenza è sulla cima del Passo Valles (m 2031), che segna il Verso Rifugio Lareseiconfine tra le regioni Veneto e Trentino; potrete comodamente lasciare la vostra autovettura in uno degli ampi parcheggi sterrati ma, se decidete di muovervi in agosto, sarà necessario arrivare la mattina presto, perchè si tratta di una meta molto gettonata, vista anche la relativa semplicità.

Il sentiero (n. 658) inizia proprio di fianco al Rifugio Capanna Passo Valles (m. 2031): un evidente cartello in legno ci indicaMalga Pradazzo immediatamente qual’è la via da seguire, ma non ci potremmo comunque sbagliare, visto che si tratta di uno stradone sterrato molto ampio. Dopo un centinaio di metri di comoda ascesa, si perverrà già alla Malga Pradazzo ( m. 2042), attualmente in disuso, dove però una bella fontana potrà servirci per bere fresca acqua di montagna prima di cimentarci nella parte più dura del percorso.

La mulattiera gira poi dietro la montagna regalandoci bellissimi Panorama verso Lagoraiscorci sulla catena del Lagorai e sul Colbricon (m. 2602); si intravede anche, in mezzo a verdeggianti prati circondati da un bosco fitto, la Malga Juribello (m. 1868), nostra altra meta; iniziano anche a fare capolino le Pale di San Martino, col Cimon de la Pala (m. 3129) e la Cima Vezzana (m. 3192), che via via però diverranno sempre più incombenti e fotogeniche.

Si sale con pendenza mai eccessiva, tra prati rigogliosi solcati da molte mucche al pascolo; perfino cavalli e asinelli potreteVerso Rifugio Laresei incontrare sul vostro tragitto, per la gioia dei più piccini! Ci sono anche numerose scorciatoie che consentono di “tagliare” alcuni pezzi di percorso, ma noi consigliamo di restare sulla via principale perchè la pendenza è decisamente più modesta, anche se qualche jeep talvolta, passando solleva un po’ di polvere…ma non temete, capiterà molto di rado.

Senza nemmeno accorgervene, guadagnerete la Forcella Pradazzo (m. 2220), crocevia di molte strade: da qui infatti, potrete Lago di Caviaascendere al Col Margherita (m. 2483), dove senz’altro avrete già scorto la stazione di arrivo dell’omonima funivia proveniente dal Passo San Pellegrino (m. 1918), o magari invece scendere al grazioso lago artificiale di Cavia (m. 2102), le cui acque donano elettricità a tutta la Valle del Biois; noi invece proseguiamo per il rifugio, che già ci saluta qualche centinaio di metri più avanti.

Ed ecco che in dieci minuti scarsi (un’oretta circa in totale) perverrete al Rifugio Laresei (m. 2250), in posizione che piùUltimo tratto verso Rifugio Laresei panoramica non si potrebbe: siamo su uno dei più bei balconi dolomitici, e infatti possiamo ammirare tutto il gruppo del San Pellegrino, da Cima Uomo (m. 3003) alle Creste di Costabella, distinguendo assai bene la Valfredda e la bella piana del Rifugio Fuciade (m. 1982); le Cime d’Auta invece sembrano Panorama da Rifugio Lareseicollinette a confronto dei più lontani Civetta (m. 3218) e Pelmo (m. 3168) che celano, quasi timidamente, i giganti ampezzani quali il Sorapiss, l’Antelao e il Cristallo. A destra invece il gruppo delle Pale è al completo, col vicinissimo monte Mulaz (m. 2906) croce e delizia di molti escursionisti, e la trinità del Focobon (m. 3054); non mancano le Pale di San Lucano col loro monte Agner.

Mangiare al Rifugio, in alta stagione, è impresa ardua, se nonRifugio Laresei impossibile…converrà infatti portarsi una bel pranzo al sacco, da consumare nel bei prati circostanti: se la giornata poi è soleggiata, sarete anche a rischio ustione, dal momento che non c’è nemmeno mezzo alberello e la brezza qui sempre presente rischia di far perdere la concezione di ciò che potrebbe nuocere alla nostra pelle…

Se non avete in mente di cimentarvi in una delle altre già citate passeggiate, dopo una lunga sosta rilassante, sarà già ora di Sentiero per Rifugio Lareseirientrare: ripercorrendo i vostri passi, potrete di certo indugiare qua e là alla scoperta di uno scorcio che vi era sfuggito, oppure anche fermarvi in qualche radura per una foto ricordo vicino ad un vitellino…siamo certi che questa passeggiata, seppur breve e non impegnativa (con qualche sforzo si può anche spingere un passeggino - da trekking) saprà donarvi emozioni al pari di una più blasonata in alta quota.

Da Falcade, Alleghe, Belluno per arrivare al Passo Valles si deve seguire la SS346 del Passo San Pellegrino e voltare a sinistra alla segnalata deviazione; per coloro che vi arrivano da San Martino di Castrozza o Predazzo, la via da seguire è la SS50 del Passo Rolle; la svolta per il passo Valles sarà anche in questo caso molto evidente e segnalata.

Per maggiori informazioni: contattaci