Rifugio e Laghi di Colbricon

 

Oggi vi vogliamo proporre una passeggiata molto semplice e veloce, ma decisamente appagante dal punto di vista paesaggistico: stiamo parlando dell’ascesa ai laghi di Colbricon e all’omonimo Rifugio.

E’ necessario parcheggiare la propria autovettura nei pressi della Malga Rolle (m. 1910), a poche curve dal passo omonimo Verso Laghi di Colbricon(m. 1980): bisogna avere però l’accortezza di arrivare un po’ presto la mattina, dal momento che l’area di sosta non è molto grande e si riempie velocemente…se non foste così fortunati da trovare un posto qui, sarà dunque doveroso recarsi al grande sterrato di fronte all’Albergo Venezia al valico e lasciare lì la macchina, per poi ridiscendere lungo un sentierino (segnalato) fino al nostro punto di partenza.

Eccoci dunque pronti!
La mulattiera parte larga ed in discesa per circa un centinaio diVerso Laghi di Colbricon metri, sino ad arrivare alla partenza di una delle seggiovie che, sia in estate che in inverno, permettono ai turisti di salire in alta quota senza difficoltà (punto terminale di piste da sci) e dove si trova anche il Ristoro “La Baita”, molto grazioso; noi stavolta però proseguiamo a piedi, tutto sulla destra, lungo il segnavia n. 348 che si addentra deciso nel bellissimo bosco di larici, pini e abeti, dopo aver oltrepassato alcuni cartelli che ci ricordano il comportamento da tenere.

Il tratturo alterna momenti di falsopiano a punti di buona salita, Verso Laghi di Colbriconsenza risultare mai però particolarmente impegnativo, data comunque la sua brevità (in totale circa mezz’oretta/quaranta minuti); abbiamo notato anche famiglie con passeggini (da trekking), anche se sconsigliamo decisamente l’utilizzo degli stessi per il trasporto bimbi, dato che il fondo è spesso sconnesso e sono presenti sassi grossi e radici: meglio dotarsi infatti di un comodo zaino ad-hoc, e si risparmierà certo tempo e fatica.

Si avrà sentore della fine della camminata, praticamente tuttaLaghi di Colbricon sotto la dolce frescura degli alberi, non appena il monte Colbricon (m. 2602) farà capolino tra i rami: saremo infatti nel punto più alto del sentiero, dopodichè, con una tranquilla discesa, si scorgerà già la sagoma inconfondibile di una casetta…ma prima di questa, sulla destra il nostro sguardo sarà catturato dallo scintillare Laghi di Colbricondel primo dei due specchi d’acqua: ecco il primo dei laghi di Colbricon (m. 1909), detto “basso”, più nascosto e un po’ meno frequentato di quello “alto” (m. 1922), ma ugualmente affascinante, così incastonato come una rara perla azzurra tra verdeggianti prati e splendide montagne tutt’intorno!

Poco oltre però già saremo in prossimità del Rifugio Laghi di Colbricon (m. 1927), comodamente adagiato sulle rive:Rifugio Laghi di Colbricon oltrepassandolo per andare a sedersi su un pianoro, potremo dare una sbirciatina dentro e, perchè no, leggere il menù tipico appeso alla porta e decidere se assaggiare qualche specialità; in momenti però di alta stagione trovare posto è praticamente un’impresa, difatti si consiglia la prenotazione a chi proprio non volesse rinunciare alla cucina locale.

E se il ristorante della malga non aveva posti per voi, oppure la Crocicchio di sentierivostra intenzione era il pranzo al sacco, dopo averla consumata, si potrà decidere di fare innumerevoli passeggiate, come guadagnare il passo di Colbricon (m. 1957), proprio a 10 minuti dalla nostra area di sosta; invece escursioni ben più impegnative sono alla Malga Valcigolera (m. 1897), alla Forcella di Valmaggiore (m. 2180) e al Bivacco Aldo Moro (m. 2565)restano dedicate, per la loro lunghezza, ai trekker più esperti ed equipaggiati.

Noi però oggi vogliamo restare tranquilli e meritarci una dolce eLaghi di Colbricon calma passeggiata attorno a questi magici laghetti: circumnavigare quello “alto” è abbastanza semplice, a parte uno piccolo attraversamento di pini mughi molto fitti (da non fare con bimbo in spalla: rischio rami in faccia), il sentiero è battuto e assolutamente alla portata di chiunque; quello “basso” regala Laghi di Colbriconinvece una piccola difficoltà in più, dal momento che ad un certo punto la traccia sembra perdersi nei prati, al limitare di una collinetta: niente paura!, si potrà proseguire “a vista”, giacchè di pericoli non ve ne sono, anzi, le tracce sono abbastanza  semplici ed intuitive e di perdersi non se ne parla!

Compiuto questo piccolo tour, si potrà decidere di tornare versoLaghi di Colbricon Malga Rolle ripercorrendo il sentiero dell’andata (ed è il nostro caso), oppure decidere di intraprendere un percorso ad anello che tocca la Cima Cavallazza (m. 2324) e la Tognazza (m.2209), decisamente più panoramico, ma da programmare con anticipo, visto il dislivello da affrontare e il diverso equipaggiamento da portare.

Per arrivare a Malga Rolle è necessario percorrere la SS50 che collega Predazzo, in Val di Fiemme, a San Martino di Castrozza: se pervenite da quest’ultimo paese, dovrete oltrepassare Passo Rolle e scendere per qualche curva, mentre viceversa, troverete il nostro punto di partenza quasi arrivati in cima al valico.

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