Malga Juribello

 

La camminata che vi vogliamo proporre oggi è veramente semplicissima, alla portata proprio di tutti, dai bimbi piccolini agli anziani: si tratta della Malga Juribello, immersa nel Parco Naturale di Paneveggio.

La nostra escursione parte da Passo Rolle (m. 1980): è possibile Passo Rollelasciare la propria autovettura all’enorme parcheggio sterrato gratuito posto sulla cima, oppure in quello molto più piccolino (per trovare posto bisogna arrivare molto presto, soprattutto in agosto) sito all’altezza della prima curva verso San Martino di Castrozza: proprio da lì infatti prende il via il nostro itinerario.

Un ampia strada di ciottolati parte decisa in salita con qualcheVerso Malga Juribello ampio tornante: non abbiate paura! Questo è decisamente il tratto più faticoso, che dura poco più di cinque minuti: guadagnata infatti quota rapidamente, si perviene al crocicchio di sentieri che indica la via da seguire; da qui potremmo andare alla Capanna Cervino (m. 2082) e poi alla Baita Segantini (m. 2170) (tra l’altro raggiungibili anche con comodi bus navetta in partenza dalla cima del Passo ogni mezz’ora circa) per poi proseguire verso le più Verso Malga Juribelloimpegnative escursioni sulle Pale, come il Rifugio Mulaz (m. 2571) e il Passo delle Farangole (m. 2676), oppure verso la rassicurante e panoramica Val Venegia; noi invece puntiamo dritto e, in leggera discesa, camminiamo dolcemente verso la Malga Juribello, tra ampi pascoli e verdeggianti prati.

Passeggiato comodamente per un po’ e attraversato un grazioso ruscelletto, la mulattiera continua in leggerissima salita, per poiVerso Malga Juribello tornare alla discesa dopo pochissimo: uno stretto tornante con scorcio sulla catena della Marmolada (m. 3342), da cui si diparte anche il sentiero verso i Rifugi Venegia (m. 1778) e Venegiota (m.1824), ci fa capire che siamo quasi giunti a destinazione: la nostra meta infatti si scorge già, bella grande poco più in basso; ancora cinque minuti di strada (trenta in totale) ed è fatta!

La Malga Juribello (m. 1868), immersa nel verde e al cospetto di Malga Juribellouno dei più bei panorami dolomitici, è gestita dalla Federazione Provinciale Allevatori, e conta ben 150 mucche da mungitura; fornisce ogni giorno il latte al Caseificio Comprensoriale di Primiero, che poi lo trasforma in prodotti tipici, come i rinomatissimi formaggi, tra cui ricordiamo la Tosela.

Molti tavolini all’aperto indicano che è possibile sia fermarsi per ristorarsi un momento, sia gustare qualche prelibatezza cucinataMalga Juribello in loco: il tutto condito da un paesaggio davvero mozzafiato, dal momento che le Pale, col suo imponente Cimon (m.3129) sembrano proprio fissarci…è una meta molto gettonata da famiglie con bimbi anche piccoli, dal momento che è ci si può arrivare perfino col passeggino (da trekking) tramite un altro comodo sentiero che parte sempre da Passo Rolle, ma da uno dei Malga Juribellosuoi tornanti verso Paneveggio; è invero possibile anche dalla parte dalla quale siamo arrivati noi, ma è doveroso dire che l’ultimo tratto in discesa, “piastrellato” con grossi sassi, potrebbe dare qualche problema alla maneggevolezza del mezzo…nulla comunque di insuperabile, abbiamo visto turisti pervenire tranquillamente.

Per il ritorno al Passo, si può percorrere la stessa via dell’andataMAlga Juribello oppure tentare di rientrare passando per la Malga Costoncella (m.1941): diciamo tentare perchè è decisamente più avventuroso, e difatti è assolutamente proibita alle famiglie con bimbi e/o passeggini a seguito e agli anziani in camminata spensierata  per i motivi che stiamo per esporre poco oltre…

Dalla Malga Juribello prendiamo il sentiero che, in discesa, porterebbe verso quei tornanti del Passo di cui abbiamo accennato Verso Malga Costoncellaprima; dopo poco, sulla sinistra si scorge un ampio tratturo che si inoltra nel bosco e lo imbocchiamo: superato un torrentello, e dopo una salita, ahimè il sentiero s’interrompe nel nulla, lasciando alla nostra iniziativa come arrivare alla Malga Costoncella! Indicativamente, sappiamo dove si trova avendo dato un’occhiata alle cartine e pertanto, proseguiamo dritti come se la mulattieraVerso Malga Costoncella non si fosse interrotta; con dei saliscendi in mezzo al prato e al bosco si giunge a destinazione, ma dobbiamo dire che non è una passeggiata agevole, soprattutto per il fatto che non c’è una vera e propria traccia da seguire, nonostante sulla cartina Tabacco ci sia e sia indicata in nero…Beh, comunque non si tratta di una traversata lunga, pertanto presto si guadagnerà l’ambita meta.

Ambita meta che non è affatto male, paesaggisticamente parlando: situata in stupenda posizione con vista sulle Pale, da qui si nota Malga Costoncellaanche il lago di Bellamonte e tutt’intorno la catena dei Lagorai e il Colbricon (m. 2602); la Malga non è in funzione da un punto di vista turistico, ma funge solo da ricovero per il bestiame e utilizza i prati circostanti per pascolare il gregge; in ogni caso, da qui ritornare a Passo Rolle è semplicissimo, in quanto c’è una strada sterrata molto grande e praticamente pianeggiante, che punta verso proprio quel Cimon della Pala cheMalga Costoncella tanto ci ha oggi tenuto compagnia: ecco che quindi, in scarsi venti minuti, si torna a quel crocicchio di sentieri che abbiamo notato all’inizio della nostra escursione e pertanto, percorrendo quegli ampi tornanti che la mattina avevamo fatto in salita, riperveniamo alla SS50 e al parcheggio dove avevamo lasciato la nostra autovettura.

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