Castello di Frederiksborg

 

A circa 30km da Copenhagen, in Selandia, sorge uno dei più bei castelli di tutta la Danimarca, il Frederiksborg Slot, che si articola su ben tre isolette del lago artificiale Slotsø nella città di Hillerød, e che stupisce il visitatore col suo susseguirsi di torri e guglie, nonchè con le sue sfavillanti sale e col rigoglioso parco.

Acquistata l’antica residenza nel 1560, re Federico II iniziò i restauri e gli ammodernamenti, ma fu con suo figlio Cristiano IV (nato Castello di Frederiksborgproprio qui) che il palazzo conobbe i suoi più significativi cambiamenti: vennero abbattute le costruzioni più vecchie per far spazio ad edifici in stile rinascimentale olandese, maggiormente rispondenti al gusto dell’epoca e presero vita molte delle sale che si ammireranno nella visita interna. Successivamente, venne saccheggiato dagli svedesi nel corso della guerra tra le due Nazioni (1658-60) e, una volta sancita proprio in questo luogo la pace, venne completato anche il verdeggiante parco che lo circonda e che offre al turista impagabili panorami.

Con la costruzione del vicino Fredensborg (primo ventennio del Settecento) e il relativo spostamento della corte, Frederiksborg assunse sempre più il carattere di sito di rappresentanza: ahimèFredensborg Slot però nel 1859 un furioso incendio lo devastò, rendendo praticamente inagibili due delle sue tre ali; fortunatamente, nel 1882, Carl Jacobsen, magnate della birra Carlsberg, stanziò i fondi necessari al suo restauro, e si decise così di trasformarlo completamente in un museo, anzi il “Museo Nazionale della Storia Danese”, per promuovere appunto il senso storico e lo sviluppo culturale della nazione.

Ma addentriamoci dunque all’interno del palazzo!

Superata la Byporten (porta della città), ci si troverà a percorrere il Neptunspringevandetvialetto Stalgaden, ossia la via delle stalle, fiancheggiata da edifici risalenti alla seconda metà del XVI secolo: terminato il percorso, si accede al cortile centrale, dove troneggia la Neptunspringevandet (fontana di Nettuno), che vanta delle graziose figure bronzee, copie ottocentesche delle originali trafugate dagli svedesi durante la guerra, ed oggi ammirabili a Stoccolma. E da qui siamo pronti per iniziare il nostro viaggio alla scoperta di quanto questo gioiello danese offre!

Dopo una rapida (si fa per dire!) occhiata al portone d’accesso, sulFrederiksborg Slot quale sono scolpiti stemmi e figure storiche, nonchè allegorie, si perviene al cortile d’onore, dove si potrà ammirare, di fronte a voi, la facciata del corpo più interno dell’intero edificio, ossia l’Ala del Re, mentre a destra ecco quella della Principessa e, per finire, a sinistra, il lato che ospita la chiesa, che tra poco vedremo.

Varcato l’ingresso e acquistato il ticket, subito si viene indirizzati Particolare soffittoverso sinistra (anche se la piantina che viene fornita dal personale sembra indicare che la successione delle sale, risalenti al periodo 1650-1700, ospitanti ricchi programmi di esposizioni speciali, parta dal lato opposto… nessun problema, si visiteranno successivamente!), ossia nella Sala Rosa, che riproduce l’originale (persa nell’incendio) del tempo di Cristiano IV, quando era adibita a stanza da pranzo per i nobili della corte. Proseguendo, salendo la stretta scala aKirkefløjen chiocciola, si raggiunge una delle meraviglie di questo castello, ossia la chiesa, risalente al 1612: la magnificenza di questo luogo subito colpisce, sia per la ricchezza dei decori, sia per la luminosità dell’ambiente…Qui vennero incoronati tutti i re danesi a partire dal 1671 sino al 1840, mentre solo alcuni ivi celebrarono le loro nozze; i Cavalieri dell’Ordine dell’Elefante e della Gran Croce di Dannebrog (che collaborarono con la monarchia sino alla fine del Seicento) la Kirkefløjenutilizzano ancora oggi come loro cappella personale, e sono infatti visibili gli stemmi e scudi nei vani tra le innumerevoli finestre. Non si potrà non compiere il tragitto ad anello che consente di ammirare tutta la struttura, godendo anche della possibilità di vederla da diverse prospettive: da non lasciarsi sfuggire, dietro l’altare, il bellissimoParticolare soffitto organo, datato 1610 ed interamente in legno (recentemente restaurato), capolavoro dell’artista tedesco Esaias Compenius da Braunschweig, che conserva ancora le canne e la meccanica originali (vengono anche eseguiti concerti, per le cui date ed orari è meglio domandare alla reception).

Si potrà poi liberamente proseguire nella visita degli ambienti: ahimè Grande Sala (dei Cavalieri)l’opuscolo gratuito rilasciato all’info point è davvero scarno, anzi diciamo pure che è praticamente inutile, se non fosse per la piantina delle sale: se desiderate maggiori dettagli, le possibilità sono due: o venite armati di qualche vostra guida, oppure l’alternativa è acquistarla direttamente qui, ma purtroppo non sappiamo dirvi il prezzo. In ogni caso, sappiate che gli allestimenti e le mostre sonoMappamondo celeste state studiate per accompagnare il visitatore in una sorta di “viaggio nel tempo”, partendo dunque dalle opere più antiche per arrivare a quelle moderne: da non perdere assolutamente, la Grande Sala, detta anche “Dei Cavalieri” completamente spoglia eccetto le splendide decorazioni alle pareti e al soffitto come arazzi e rilievi, ed uno sbalorditivo camino in marmo nero, e la sala 39, contenente il grande mappamondo celeste tridimensionale, realizzato nel 1657.

Potete passeggiare godendo di ogni angolo, di ogni stanza:Sala da pranzo sebbene in molte non siano più presenti gli arredi originali dell’epoca, non sarà difficile immaginare il re e la regina intenti a camminare, passeggiare, mangiare, danzare… insomma, vivere qui! Indugiate quanto riterrete necessario, senza limite di tempo: anzi, sarà anche magari utile tornare sui propri passi se avrete la sensazione di non aver compreso qualche dettaglio, di non aver notato qualche particolare invece interessante e da approfondire.

Una volta usciti, non potrete andare via senza aver fatto un giroFrederiksborg Slot nel bellissimo parco (nessun ticket è richiesto): dal cortile centrale (quello con la fontana di Nettuno), dirigetevi a destra e troverete subito un bel vialetto (Karusellgarden) che vi farà dapprima costeggiare Kirkefløjen (l’ala del castello che ospita la chiesa), mentre poi vi farà guadagnare un punto privilegiato per la sua Frederiksborg Slotosservazione. Qui potrete lungamente passeggiare, fermarvi, ripartire, fotografare…la bellezza di Frederiksborg vi stupirà da qualsiasi angolazione lo guarderete, così maestoso che sembra emergere dalle acque!
D’estate vengono anche organizzati dei giri in barca molto caratteristici, che offrono al visitatore delle prospettive diverse e insolite sul palazzo: per prenotazioni e informazioni la reception è sempre a disposizione.

Hillerød e Copenhagen sono collegate dal treno suburbano E in circa 40 minuti: dalla stazione, sarà necessaria poi una piacevole camminata di 20 minuti circa, che consentirà comunque diFrederiksborg Slot avvicinarsi anche alla graziosa cittadina; sono organizzati anche dei tour guidati in bus, ma ve li sconsigliamo: purtroppo, dovendo rispettare gli stretti tempi imposti dai tour operator, vi trovereste a visitare il castello in un tempo ridottissimo, praticamente di corsa, dimenticando magari qualche interessante particolare, o lasciandovi l’amaro in bocca per non essere riusciti a vedere tutto ciò che volevate.

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