Borgarnes

 

Questa cittadina nel sud-ovest dell’Islanda non ha moltissimo da offrire, ma è senz’altro un ottimo punto di partenza per visitare la zona circostante, ricca di bellezze naturali e luoghi storici di grande interesse.

Partendo dunque da Borgarnes e dirigendovi verso nord lungo le SS527 e SS50, perverrete abbastanza rapidamente a DeildartunguhverDeildartunguhver, la sorgente calda più grande d’Europa: pensate che ogni secondo fuoriescono dalle rocce ben 180 litri d’acqua bollente! Potrete avvicinarvi alla fonte, ma con estrema cautela: la temperatura è talmente elevata (praticamente 100 gradi) che quasi non riuscirete a vedere altro che nuvole di vapore che si alzano verso il cielo, nascondendo tutto il resto; una passerella di legno vi aiuterà a compiere un brevissimo tour senza rischiare di scottarvi i piedi e poco distante noterete anche dei comignoli costruiti direttamente nelDeildartunguhver terreno che aiutano a diminuire la pressione esercitata dai gas nel sottosuolo: l’acqua qui naturalmente prodotta viene utilizzata in tutta la zona circostante, sia per uso domestico che commerciale per le serre, mentre quella che avanza viene addirittura “esportata” verso sud tramite grossi tubi che aiutano a mantenerne il calore.

Proseguendo lungo la SS50 arriverete al villaggio di Reykholt, noto per essere stato la dimora di Snorri Sturluson, grandissimo poeta e Snorri Sturlusoncondottiero dell’Islanda Medievale: nato a Hvammur nel 1178, si stabilì qui in seguito e divenne uno dei capi carismatici dell’intero Paese, soprattutto dopo la sua elezione a lögsögumadur, una specie di “presidente” dell’assemblea legislativa e della corte suprema, che però lo mise in una scomodissima posizione contro il sovrano norvegese Hákon Hákonarson, desideroso di allargare i suoi domini in questa remota parte di mondo. Nel 1241, dopo essere stato suo malgrado coinvolto in una congiura proprio contro di lui (alle insidieSnorrstofa del quale tenacemente resisteva con spirito patriottico), fu assassinato dietro suo mandato per mano di Gissur Þorvaldsson a colpi d’ascia; successivamente, l’Islanda perse la sua indipendenza e divenne un possedimento della regno di Norvegia, per passare successivamente alla Danimarca: ritornerà ad essere uno stato libero solo dopo la seconda guerra mondiale.
SnorrstofaA Reykholt tutto ricorda la figura di Snorri, che è considerato una specie di eroe: si parte dal Museo Snorrstofa, che illustra la vita dell’epoca attraverso testi, immagini, sculture; vi è anche la “pozza”, dove si ritiene che il poeta amasse fare il bagno e rilassarsi: di fronte ad essa, parte un cunicolo che sembra che porti alla cantina dove fu ucciso. Oltre alla statua del condottiero cheSnorrstofa troneggia in mezzo agli ampi spazi, possiamo trovare una vecchia chiesetta che si erge solitaria in mezzo ai campi, mentre una basilica molto grande e decisamente moderna, sorta nel 1996 (tra le più recenti del Paese) sorge proprio di fianco al Museo, dal quale si accede direttamente e dove si possono ammirare luminose vetrate ed un organo decisamente imponente, oltre a decorazioni di evidente ispirazione cristiana antica ed un fonte battesimale del Cinquecento, qui traslato dalla cattedrale della capitale Reykjavik.

Continuando sulla SS518 arriverete in breve al cospetto di Hraunfossar, deliziose cascatelle che paiono nascere direttamente dalle nere rocce magmatiche circostanti chiamate Hallmundarhraun (”hraun” in islandese significa appunto “lava”) originate da un Hraunfossarvulcano situato al di sotto del ghiacciaio Langjökull: rimarrete senz’altro a bocca aperta, soprattutto se avrete la fortuna di trovarvi qui in una luminosa giornata di sole, nella quale la lucentezza delle acque si riflette scintillante contrastando il verde dei prati, creando un effetto quasi magico. Dalla “terrazza” belvedere, senza fare praticamente fatica, riuscirete a cogliere totalmente la magnificenza del luogo, scattando magari anche decine di fotografie!

E poco lontano, lasciando la vostra autovettura allo stesso parcheggio di Hraunfossar (ben segnalato) potrete intraprendere aBarnafoss piedi un breve e facilissimo sentiero che vi condurrà in pochi passi a Barnafoss, la “cascata dei bambini”: si dice che qui un tempo un arco roccioso naturale ccolegasse i due opposti distretti di Hálsasveit e Hvítársíða scavalcando il fiume Hvítá; due giovani fanciulli però, giocando a rincorrersi, da lì precipitarono nelle acque tumultuose, perdendo la vita: in ricordo, la cupola fu distrutta per evitare che la tragedia potesse ripetersi. Oggi è Barnafosspossibile invece transitare da una parte all’altra delle rive servendosi di un moderno ponte, che consente di visionare la cascata da entrambi le prospettive; sul lato destro idrografico, è possibile spingersi davvero vicino al turbine scendendo su di un tracciato abbastanza ripido e irto: fatelo solo se attrezzati con le scarpe giuste, perchè altrimenti rischiereste di farvi male e terminare anzitempo la vostra vacanza.

Consigliamo dunque una sosta in questa cittadina nella zona sud-occidentale dell’isola, in modo tale da poter visitare con calma quanto vi abbiamo suggerito: nulla vieta però di poter scoprire altri memorabili luoghi che, siamo certi, porterete scolpiti indelebili nel vostro cuore.

 

Links utili:

http://www.hotelhamar.com/ Hamar, un grazioso hotel, gestito da Icelandair, poco distante dalla cittadina di Borgarnes, con camere spaziose e luminose. E’ anche possibile cenare in loco

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