Val Federia

 

Quest’oggi vi portiamo in una bellissima valle, vicinissima a Livigno, una delle nostre perle di montagna; con grande facilità e poca fatica, gusterete un panorama invidiabile e, magari, riuscirete ad incontrare anche qualche marmotta che renderà più piacevole il vostro incedere: stiamo parlando della val Federia.

Arrivati al Ponte della Calcheira (m. 1877) dopo aver seguito prima Val Federiaper il tunnel del Gallo verso S-Chanf e poi le indicazioni per Federia, potete lasciare la vostra autovettura in uno dei piccoli parcheggi ricavati in piazzole a lato della strada, dal momento che d’ora in poi il traffico è inibito ai mezzi meccanici; oltrepassato il ponticello che scavalca il fiume che da il nome alla nostra località (ignorando un crocicchio di cartelli), costeggiamo l’agriturismo frequentatissimo e iniziamo a salire molto ripidamente sulla carrozzabile che, in brevissimo tempo, ci porta già in vista delle graziosissime case ristrutturate cheChiesetta dell'Addolorata popolano questa parte bassa della valle: incontrerete anche la deliziosa chiesa dell’Addolorata (datata 1984), ricostruzione esatta di quella che era in precaria posizione poco lontano, dove si possono ammirare una statua del Cristo sopra l’altare e i quadretti appesi alle pareti, che riproducono scene di vita autoctone.

Superata la parte abitata, la mulattiera si mantiene in costante pendenza, fino a toccare il Pian de l’Isoleta (m. 2034), indicato Pian de l'Isoletaerroneamente sulle cartine come Pian dei Morti (che invece si trova più in alto); qui, i più arditi potranno scegliere di raggiungere il Passo Cassana (m. 2684), il più basso valico che collega il Livignese con l’Engadina e che fu, nei secoli addietro, usato per scopi ben diversi dal turismo: vi transitarono spesso gli eserciti in tempo di guerra, tra cui quello del duca di Rohan che fece strage nella val Fraele e quelli dell’impero austriaco provenienti dal Tirolo eVal Federia diretti nel cantone dei Grigioni…senz’altro l’ascesa ai m. 2601 del Rifugio Cassana rappresenta un’importante digressione storica, oltre che un itinerario che regala scorci indimenticabili, ma per noi oggi è fin troppo: preferiamo dirigerci verso la testata della val Federia, per completare il quadro che già iniziammo a dipingere dal Ponte della Calcheira.

Dunque proseguiamo!
Sempre in salita, il nostro sentiero piega verso sinistra, consentendoci di ammirare altri punti paesaggistici prima non visibili; oltrepassata la località Baite della Cesira (m. 2146), Agriturismo Federial’aspetto della valle cambia e si fa più verde, più lussureggiante: ecco infatti che si vedono le mucche, placidamente intente a pascolare, e anche mandrie di cavalli che indicano che ormai la nostra meta è vicina! Ed infatti, dopo ancora qualche sforzo, immersi però in una natura davvero splendida, guadagniamo l’Agriturismo Federia, in località Cheseira (m. 2205), dove si potrà approfittare per gustare qualche specialità tipica o per consumare la propria colazione al sacco.

Tutt’intorno la bellezza del luogo vi colpirà, e noterete anche unaVal Federia grossa costruzione sul fianco sinistro della montagna: si tratta degli impianti di risalita di Livigno che colonizzano tutta la montagna: senza dubbio avremmo preferito non vedere un tale scempio in un ambiente così bucolico, ma si sa, le ragioni del turismo invernale prevalgono spesso su quelle della conservazione del Mucche a riposopaesaggio…in ogni caso, l’escursione al “Carosello” (m. 2797) è da qui fattibile e segnalata, perciò se avrete ancora un po’ di forze, rimettetevi in viaggio; diversamente, potrete ritornare sui vostri passi e scendere verso il punto di partenza, certi di aver visto uno dei posti più belli dell’intero territorio.

Un’ultima cosa! Tenete l’orecchio teso: la Val Federia è famosa perMarmotte la sua grandissima presenza di marmotte: non sarà raro vederle molto da vicino, intente a passeggiare indisturbate, sembrerà quasi che si mettano in posa per farsi rimirare… Non muovetevi e non fate rumore: solo così potrete dire d’averne incontrata una talmente prossima da poterla quasi toccare!

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