Bratislava

 

La visita alla città di Bratislava, capitale della Repubblica Slovacca, è spesso considerata come una “gita fuoriporta” durante un Bratislavasoggiorno nella più famosa e blasonata Vienna (distante appena 70 km), e le viene quindi riservato una specie di trattamento di serie B: sbagliatissimo! Questo piccolo gioiellino ha molto da offrire e, anche solo in un giorno, saprà donarvi emozioni e sensazioni uniche, ben diverse da quelle gustate nell’ex-capitale del regno asburgico.

Si può decidere di arrivare a Bratislava (qualora partiate da Vienna) con un suggestivo battello via Danubio, servendosi della Twin City Liner, compagnia di navigazione che assicura collegamentiDanubio giornalieri tra le due capitali: in tal caso, sbarcherete a Fajnorovo nábrežie, dopo aver goduto anche di una splendida vista sul magnifico castello di Devin, un tempo porta del Regno d’Ungheria, arroccato su uno sperone roccioso a picco sul fiume blu, alla confluenza con la Morava (sarà possibile raggiungerlo poi con un bus per completare la visita, ma tenete presente che allora sarà necessario prevedere qui un giorno supplementare).

Scesi dunque dal traghetto, consigliamo di dirigervi Bratislavský Hradimmediatamente, camminando lungo i moli (dove ci sono belle aiuole fiorite e alberi decorati), verso il bianco Bratislavský Hrad che, con la sua inconfondibile figura, domina la città fin dal X secolo, prima come piccolo insediamento, poi come fortezza inespugnabile nelle epoche seguenti, fino a divenire baluardo contro l’attacco ottomano all’Europa nel tardo Cinquecento. Successivamente, divenne una delle dimore della famiglia reale ungherese (custodendone perfino i gioielli della corona), anni in cui assunse l’odierna forma aBratislavský Hrad quadrilatero, e diventò anche la residenza estiva dell’arciduchessa Maria Cristina d’Austria, figlia prediletta dell’imperatrice Maria Teresa; dopo lo spostamento dell’asse del potere verso Vienna-Budapest, cadde in disgrazia e venne abbandonato, trasformandosi via via in un rudere: grazie ad un intervento massiccio nel secondo dopoguerra, si è potuto recuperare molto di Bratislavský Hradciò che era andato perduto, fino a restituire decoro ad un monumento così importante per la storia Slovacca. Gli ultimi restauri datano inizio 2008, allorquando si è deciso di dipingere le rosse mura di bianco (azione da molti aspramente criticata), donando una luminosità decisamente inconsueta ad un castello di matrice pur sempre medievale.

E allora “scaliamo” la collina, alta circa 90m, sulla quale è posto il nostro castello!
Arrivati all’altezza del Nový Most (l’audace ponte che collega le due sponde del Danubio, costruito tra il 1967 e il 1972, ad unicaBeblahèvo campata asimmetrica e membro della World Federation of Great Towers, che riunisce gli organismi di gestione di torri e grattacieli di grande altezza), bisognerà svoltare a destra e attraversare una graziosa piazzetta (Rybnè namestie), per poi passare sotto all’asse stradale e salire una ripida scalinata: saremo dunque pronti per iniziare la nostra ascesa lungo la Beblahèvo, ossia la via più Bratislavský Hradcaratteristica (ed impegnativa) che collega la città alla sua fortezza; ci sono una miriade di strade e stradine che consentono delle graziose varianti…lasciatevi pure tentare dal percorrerle, tanto giungerete comunque a destinazione! Anzi, sarà piacevole scoprire e gustare tanti piccoli scorci panoramici sui tetti delle case sotto di voi.

Arrivati all’ingresso, noterete immediatamente la statua diSvatopluk I Svatopluk I, sovrano di Moravia del IX secolo, che riuscì ad espandere il suo regno più di qualsiasi altro, al di fuori dell’influenza dei Franchi (che in quel periodo storico dominavano in Europa) e ottenendo perfino una sorta di “protettorato” papale (testimoniato da alcune lettere); alle spalle del monumento equestre, l’entrata vera e propria: ahimè il castello non è visitabile come antica dimora, non sono più presenti gli arredi di un tempo o gli ambienti, con stanze di Bratislavský Hradvita vissuta, ma sono state allestite diverse mostre temporanee, oltre a due musei (uno sulle vicende e tribolazioni della roccaforte e l’altro invece dedicato alla musica); il Bratislavský hrad è anche sede di rappresentanza del presidente della Repubblica Slovacca ed è unito al Parlamento (il Národná rada Slovenskej republiky, sempre sulla collina, lungo la strada Mudronova, più precisamente in piazza Alexander Dubček) attraverso un lungo corridoio sotterraneo.

Dopo aver indugiato tutto intorno ed aver goduto dello splendidoBeblahèvo paesaggio offerto, si può proseguire nella visita di Bratislava scendendo lungo una delle sempre caratteristiche viuzze, incontrando anche dei ristorantini decisamente molto tipici; si perverrà all’estremo ovest della Città Vecchia, dove sorge il Dóm svätého Martina, la cattedrale, nonchè l’edificio di culto più importante, dal momento che qui, dal 1563 al 1830, furono incoronati ben 19 sovrani ungheresi (compresa Maria Teresa d’Austria): edificato a partire dal XIV Dóm svätého Martinasecolo su di un sito ove era già presente una vecchia parrocchiale datata 1100, fu rimaneggiato col passare dei decenni, fino a perdere quasi del tutto il carattere gotico originario (soprattutto all’interno); da non lasciarsi sfuggire è il gruppo equestre di San Martino in costume magiaro, collocato nella navata destra ma inizialmente parte dell’altare barocco, e l’alta torre campanaria (85m) che col suo profilo domina la città vecchia e dove è posta una copia della corona di Santo Stefano.

Lungo la Panskà, strada pedonale (come tutto il centro storico, del resto) dove sicuramente vi troverete ora, si puà raggiungere laMichalskà veža Ventùrska, una delle vie principali (il cui nome deriva da un’antica famiglia italiana, i Bonaventura de Salto, qui fin dal duecento), dalla quale si ha uno splendido colpo d’occhio sulla Michalskà veža, una torre-porta a pianta quadrata, situata proprio sulla cinta muraria (ora quasi del tutto scomparsa), che ospita anche un interessante museo sulle fortificazioni di Bratislava ed una pregevole esposizione di armi antiche: se possibile, da non perdere l’incantevole panorama che si gode dalla sua sommità.

Il giro può proseguire voltando decisamente verso destra, Kostol Františkánovcamminando sempre in vicoletti caratteristici, fino a pervenire alla Kostol Uršulínok, edificio sorto nel 1640, originariamente per il culto di protestanti ungheresi e slovacchi, poi passato alle orsoline (che vi aggiunsero il loro convento); continuando, si arriva alla bella Kostol Františkánov, chiesa gotica costruita a partire dal 1280 e successivamente rimaneggiata in diversi stili, passando anche dal barocco (soprattutto all’interno), che si può ammirare anche sedendosi comodamente su di una panchina nel vicinissimo giardino,Frantiskànske nàmestie concedendosi qualche minuto di meritato riposo, ricordando che questo luogo era la tappa finale del corteo delle incoronazioni (che partiva dal Duomo di San Martino) e magari pregustando anche un salto al settecentesco Mirbachov Palàc, proprio qui accanto, una delle sedi della Galleria Nazionale, ricca di pregevoli dipinti.

Da qui, passando per il neoclassico palazzo Primaciàlny (situato Hlavnè Nàmestienell’omonima piazza), antica residenza del primate d’Ungheria Jozef Batthyàny, arcivescovo di Esztergom, famoso per essere stata la sede dove si firmò il trattato di Pressburg (nome germanofono di Bratislava) tra Austria e Francia, dopo la sconfitta tedesca di Austerlitz del 1805, si raggiunge la Hlavnè Nàmestie, ossia il fulcro della Starè Mesto, dove si trova il simbolo dello storico governo, rappresentato dallo Starà Radnica (municipio), eretto a partire dal Trecento maStarà Radnica poi rimaneggiato nei secoli successivi; di fronte, la bella Maximiliònova fontàna, dal nome dell’imperatore Massimiliano II che ne finanziò la costruzione (è anche conosciuta come Rolandova fontàna - fontana di Orlando - e fu collocata da Andreas Lutringer come emblema delle autonomie locali).
Si dice che la statua sulla sua sommità, che rappresenta il sovrano, ogni capodanno si volti indietro e cominci a camminare! Naturalmente, solo chi è nato qui potrà assistere allo Maximiliònova fontànastrano fenomeno, mentre i turisti si dovranno accontentare di farselo raccontare…
Ci si potrà anche sedere ad ammirare lo spettacolo in uno degli storici caffè della piazza, dal quale si apprezzeranno con più calma tutti i bei particolari che questo angolo offre, come le insolite e colorate finestre della casa comunale che, ricordiamolo, ospita un gradevole museo cittadino di storia locale, esponendo anche documenti e cimeli di grande valore artistico.

Ma non è certo finita!
Ancora qualche passo ci separa dallo Slovenskè Narodne Divadlo, il Slovenskè Narodne Divadlo teatro nazionale, sorto tra il 1885 e il 1888 su progetto di Fellner e Helmer, attualmente riservato alla lirica e al balletto, che chiude la Hviezdoslavovo námestie, uno slargo dove è possibile passeggiare all’ombra di begli alberi e sedersi su qualche panchina per ripararsi magari dalla calura estiva. Finendo il viale, si Rybnè namestiearriva alla Rybnè namestie (da cui siamo già passati per la visita al castello), antica sede del mercato del pesce, dove non si potrà non fotografare il bel gruppo di statue raffiguranti la Trinità e i santi protettori contro le epidemie, a perenne memoria delle vittime della pestilenza del 1713: da qui si può iniziare un ulteriore percorso ad anello per “ispezionare” ciò che di Bratislava ancora non si è apprezzato, come per esempio ciò che resta delle antiche mura, visibili poco oltre,Kostol Kláštor Kapucínov all’altezza della cattedrale di San Martino; proseguendo nelle viuzze solitarie oltre la basilica, si potrà scoprire il lato più tranquillo e caratteristico della capitale, sino a sbucare alla Kostol Kláštor Kapucínov, proprio al limitare dello Starè Mesto, dalla quale si può continuare per l’ancor più suggestiva settecentesca Kostol Trinitàrov, dalla concava facciata ed intitolata ai Ss. Giovanni di Matha e Felice di Valois (co-fondatori dell’Ordine della Santissima Trinità), Namestie SNPche chiude piazza Hurbanovo, dalla quale si accede allo slargo di Namestie SNP, acronimo per Slovenského národného povstania (insurrezione nazionale slovacca: il 29 agosto 1944 la popolazione, guidata da Jàn Golian, si sollevò contro l’esercito tedesco, da cui fu però sconfitta; la guerriglia urbana continuò sino alla conclusiva occupazione dell’Armata Rossa Sovietica nel 1945), il cui monumento commemorativo ne celebra le gesta.

Da questo punto, ci si potrà di nuovo addentrare nelle caratteristicheBratislava strade della città vecchia, dando un’ultima occhiata alle bellezze di Bratislava, casomai ci fossimo persi qualcosa oppure volessimo fare qualche ulteriore foto con una bella luce serale…Sarà comunque molto veloce la via che ci condurrà verso il Danubio e al nostro molo, dove potremo quindi riprendere il battello che ci riporterà a Vienna.

 

Links utili:

http://www.twincityliner.com/ sito della compagnia di navigazione Twin City Liner, che collega Vienna e Bratislava via Danubio, in appena 75 minuti, offrendo la possibilità di effettuare una crociera unica nel suo genere

http://www.modrahviezda.sk/ qui potrete trovare un’interessante proposta per il vostro pranzo (in slovacco), in un bel contesto sulla Beblavèho, la graziosa e caratteristica strada che congiunge Starè Mesto con il suo castello

 

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