Lago Mývatn

 

La zona geografica conosciuta come Myvatn, nel nord dell’Islanda, oltre che per il suo omonimo pittoresco lago, è nota anche per i suoi scenografici dintorni, che spaziano da vulcani (attivi e non), campi di lava, crateri…Non si può prescindere da una visita di almeno un paio di giorni, per godere appieno delle bellezze che questa regione più offrirvi.

Statisticamente una delle zone meno piovose di tutta l’isola, è una Lago Myvatnmeta irrinunciabile per tutti coloro che si apprestano ad effettuare un viaggio in questa remota parte di mondo: noi vogliamo fornirvi giusto qualche spunto per pianificare al meglio la vostra permanenza, ma siamo certi che, una volta sul luogo, saprete decidere autonomamente cosa prediligere, in base al vostro gusto personale.

Iniziamo subito con l’attrattiva universalmente nota di Myvatn: gliHöfði uccelli. Da ogni parte del mondo, gli appassionati si ritrovano qui per ammirare, catalogare e fotografare specie anche rare, come la strolaga maggiore e minore, lo svasso cornuto, il falaropo beccosottile e il quattrocchi d’Islanda, che solo qui nidifica; i volatili popolano numerosi questa zona nel periodo giugno-agosto, a causa delle schiuse dei moscerini: Myvatn, in lingua locale, Höfðisignifica infatti “lago dei moscerini”, e non a caso: qui sono davvero numerosissimi e danno il tormento anche al più paziente e calmo turista! Il luogo migliore da cui osservarli è il promontorio di Höfði, nella parte sud-orientale del bacino: è possibile passeggiare all’interno di questo grazioso boschetto (uno dei pochi posti in Islanda in cui crescono gli alberi) seguendo svariati sentierini, lungoHöfði i quali non è nemmeno raro imbattersi in qualche pennuto in transito…Oltre alla fauna, qui si possono ammirare anche imponenti pilastri di lava che si ergono dalle acque: le più belle formazioni si trovano a Kálfaströnd, raggiungibile con un’agevolissima passeggiata in piano di circa un quarto d’ora dal parcheggio (gratuito).

La zona di Myvatn è una delle più attive dal punto di vista “magmatico” di tutta l’Islanda: sarà un’escursione quindi molto Hverfellparticolare quella che vi proponiamo di fare, e che vi consente di confrontarvi addirittura con un vulcano! Se siete poco temerari, vi proponiamo l’ascesa a Hverfell, una delle montagne più caratteristiche del panorama circostante: dall’abitato di Reykjahlíð, scendendo verso sud, ci si imbatte a sinistra in uno sterrato che conduce brevemente al parcheggio posto proprio alle pendici del monte: un “easy path” ne percorre tutto il fianco, fino aHverfell condurci in vetta, da dove si gode di un paesaggio praticamente incredibile! Siamo infatti sul bordo di un cratere, largo circa 1200m e profondo 150, originatosi circa 2500 anni fa dopo un’apocalittica eruzione e oggi inattivo: sarà un’esperienza davvero unica poter passeggiare così tranquillamente in un luogo così inospitale senza dover temere alcunchè!

Invece per i più arditi, c’è anche la possibilità di entrare in contatto anche con un altro vulcano: si tratta del del Krafla, col cui nome si Kraflavuole identificare una zona poco a ovest di Myvatn (il vero e proprio monte omonimo infatti è una collina di circa 800m d’altezza) molto attiva dal punto di vista delle eruzioni; lasciata la propria autovettura al parcheggio gratuito, si prosegue a piedi per il sentiero che attraversa i campi di lava e che sale poi in maniera dolce sino a consentire di avvicinarsi in maniera significativa al cuore dei serbatoi magmatici: non esiste qui un veroKrafla e proprio cono tradizionale, ma le bocche sono rappresentate da spaccature nel terreno, attraverso le quali cola poi fuori esce il materiale incandescente (le eruzioni quindi qui non sono di tipo esplosivo). Bisogna fare molta attenzione a spingersi sin qui, perchè sebbene monitorato, l’inizio di un fenomeno eruttivo non è mai ampiamente prevedibile, se non solo qualche ora prima (attraverso qualche scossa tellurica); inoltre, è assolutamente Kraflasconsigliato camminare al di fuori delle aree attrezzate (qui infatti, per esempio, è stata installata una pedana sopraelevata in legno), dal momento che il terreno è solitamente molto caldo, se non bollente! Passeggiare sulle aree più chiare (color ocra, quando tutt’intorno è marrone) è un rischio da non correre: potreste ustionarvi e, in queste zone così impervie, i mezzi di soccorso potrebbero tardare ad arrivare.

Nella zona del Krafla però c’è anche una nascosta meraviglia da scoprire: si tratta del cratere di Viti (inattivo), formatosi nel 1724 eViti ampio 320 m, poco distante dal sentiero appena percorso; dal parking, si sale abbastanza agevolmente per circa 10 minuti, così da arrivare sulla sommità, dalla quale si gode di un panorama spettacolare: all’interno infatti del cono, risplende un laghetto dalle verdissime acque, in contrasto abbagliante col grigiore circostante; se poi arriverete qui fuori stagione, riuscirete anche a vederlo mezzo ghiacciato, in antitesi estrema col mondo di fuoco da cui è Kraflacircondato! Da qui, si può scendere tranquillamente scendere ai “laghetti gemelli”, ossia due pozze fangose in cui ribolle l’acqua: assolutamente vietato toccarla, dato che è bollente! In tempi passati, i getti d’acqua da loro prodotti arrivarono sino ad un’altezza di oltre 10 metri, ma ormai nulla lascia pensare che tale attività possa ripetersi.

Con una così grande presenza di vulcani però, ovviamente si avranno anche campi di lava: Dimmuborgir è il più famoso e spettacolare di tutti quelli in questa zona, perchè vanta delleDimmuborgir formazioni alquanto strane e bizzarre, con addirittura delle grotte; si ritiene che la sua creazione sia avvenuta almeno un paio di migliaia di anni fa, in seguito alle eruzioni di Ludentsborgir e Prengslaborgir, che coprirono il terreno circostante plasmando così una specie di lago infuocato: il magma solidificò però solo in superficie e, una volta rottisi gli argini del bacino, la lava liquida fuoriuscì, lasciando dietro di se pilastri e gallerie. Visitare Dimmuborgir - KirkjanDimmuborgir è un’esperienza davvero strana: sembra di trovarsi sulla luna, o perlomeno in un luogo ultraterreno; diversi sentierini, contrassegnati da colori differenti, guidano il turista alla scoperta di queste meraviglie, di cui la più famosa è senz’altro la Kirkjan (”la chiesa”), che lascia stupefatti per la precisione delle sagome e dei contorni: credere che sia completamente naturale sarà davvero difficile! Inoltre, in dicembre, se sarete fortunati, potrete anche incontrare qui i “folletti del natale”, che si narra escano dalle loro abitazioni per andare a trovare i bimbi buoni e lasciar loro dei doni nelle scarpe.

Di origine vulcanica sono anche gli pseudo-crateri, che si ammirano in tutta la loro bellezza nella zona del lago di Stakholstjorn, nella parte sud di Myvatn: si sono formati allorquando bolle gassose,Stakholstjorn provenienti dal cuore della terra, risalendo in superficie incontravano la lava incandescente che ricopriva tutta questa zona; è possibile passeggiare intorno a questi originali crateri, soffermandosi per visionare meglio e talvolta pure salire in cima: tutto il tragitto non vi occuperà più di un paio d’orette e di certo è un panorama che difficilmente potrete incontrare altrove!

E dopo aver faticato per visitare tutta la zona, che cosa c’è di Lago Myvatnmeglio di un bel bagno termale? I “Myvatn Natural Baths” (fratellini minori della più famosa “Laguna Blu” poco lontana da Reykjavik) offrono quest’alternativa: situati poco ad est di Reykjahlíð, lungo la strada che conduce al Krafla, sono un’ottima chance di relax, consentendo di rinfrancarsi dopo una giornata trascorsa a fare trekking o bird-watching; vantano una bellissima area rocciosa d’acqua calda naturale, una piccola vasca e bagni di vapore, oltre ad una caffetteria per uno snack.

L’area del lago Myvatn si candida dunque ad essere una delle tappe imprescindibili del vostro viaggio: dedicate almeno un paio di giorni alla scoperta di quest’area perchè (oltre a quello che abbiamo riportato) ha davvero molto da offrire, ed ogni palato, anche il più raffinato, siamo certi che sarà soddisfatto.

 

Links utili:

http://www.jardbodin.is/english/ il sito dei Myvayn Natural Baths, per programmare qualche ora in totale relax in una zona tra le più affascinanti del mondo

http://www.reykjahlid.is/ un piccolo suggerimento per il vostro pernottamento: se avrete la fortuna di vedervi assegnata una camera fronte-lago, potrete vedere uno dei tramonti più emozionanti che l’Islanda possa offrire!

 

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