Húsavík

 

Il vostro viaggio in Islanda, pur snodandosi lungo la Ring Road, non può prescindere dalla visita di uno dei suoi più pittoreschi villaggi: Hùsavìk val bene una deviazione, anche se si tratta di 50km su una strada sterrata!

Situata nell’estremità nord dell’isola, lungo la magnifica costa di HùsavìkSkjàlfandi (che in islandese significa “baia dei tremori”, per la sua intensa attività sismica, originata della faglia sottostante, una delle più attive del continente), dove spettacolari montagne innevate si gettano nel mare, Hùsavìk è universalmente nota per essere la capitale mondiale del “whale watching”: è possibile infatti avvistare (nelle uscite in barca, accompagnati dagli esperti) diverse specie di cetacei, dalle balenottere rostrate ai capodogli e,Hùsavìk con molta fortuna, anche le megattere e le balenottere azzurre. Per chi invece non se la sentisse di intraprendere la navigazione, c’è il bel “whale center”, un museo ospitato in un ex-macello vicino al porto, che ne espone diversi scheletri, oltre ad informazioni utili per conoscere maggiormente la vita di questi grandi mammiferi.

Ad Hùsavìk c’è anche un’altra esposizione, unica nel suo genere: si Hùsavìktratta del “museo fallologico islandese”, dove sono esposti oltre 180 campioni di falli animali imbalsamati, in formalina o anche essiccati…di certo un’originale collezione che attrae moltissimi turisti curiosi! Manca solo l’esemplare umano, ma pare che esistano già dei volontari che si sono offerti, dopo la loro dipartita, di completare la raccolta!

Sebbene la storia ufficiale dica il contrario, c’è chi sostiene cheHùsavìk Hùsavìk sia stato il primo insediamento scandinavo in Islanda: tale Gardar Svavarsson, un vichingo svedese, vi approdò nel IX secolo e, nel tornare successivamente verso il suo Paese, vi lasciò alcuni servitori: essi divennero così di fatto i primi coloni che poi, spostandosi, iniziarono ad abitare in questa remota e freddissima parte di mondo.

E questo delizioso villaggio si è invece sviluppato nel secoli attorno al suo pittoresco porto, dal quale si domina un paesaggio fiabesco; Hùsavìksi può fare una rilassante passeggiata tutt’intorno, magari soffermandosi a visitare anche la graziosa chiesetta, edificata nel 1907 con legname norvegese (in Islanda il legname scarseggia, data la mancanza di alberi) e disegnata dall’architetto Rornvaldur Olafsson: a pianta cruciforme, con un appuntito campanile alto ben 26 metri, vanta una “resurrezione di Lazzaro” di pregevole fattura, opera di un artista autoctono, oltre ad altre eleganti decorazioni in legno.

E dopo l’avvistamento balene, dopo lo shopping nel negozio diHùsavìk souvenir, di certo sarà lecito mangiare un boccone: qui diversi ristorantini che si affacciano sul porto, offrono le loro specialità gastronomiche, che spaziano dal pescato del giorno all’agnello, dall’aringa alla trota, fino ad arrivare alla renna e all’insolita pulcinella di mare, che pare essere sempre gradita dai viaggiatori stranieri…Noi non l’abbiamo provata, perchè ci dispiaceva assaggiare un pennuto così tenero e colorato, che è addirittura il simbolo della Nazione!

E’ possibile poi effettuare diverse escursioni da Hùsavìk: si può Dettifossgiungere in poco più di 40 minuti al lago Myvatn (dove però consigliamo una permanenza di almeno due giorni, vista la bellezza dei luoghi e la varietà di attività - trekking, bird watching - che si possono praticare), oppure si può visitare la penisola di Tjornes e l’ampio fiordo di Oxarfjordur, per giungere ad Asbyrgi e al meraviglioso canyon di Jökulsárgljúfur, dove il fiume Jökulsá á Fjöllum forma la spettacolare cascata di Dettifoss, la più grande (per portata d’acqua) dell’intera Europa.

 

Links utili:

http://www.gamlibaukur.is/home/ un ristorantino al porto, dove potrete assaggiare alcune delle specialità marinare del posto, oppure sorseggiare una birra guardando il magnifico panorama seduti comodamente sul terrazzo

 

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