Abbaye de Fontevraud

 

Nel vostro viaggio nella splendida valle della Loira, avrete senz’altro modo di visitare molti bellissimi castelli; vi proponiamo oggi però di interrompere (solo temporaneamente!) questo filone per dedicarvi ad un superbo complesso monastico sulla strada da Chinon a Saumur: l’Abbaye de Fontevraud.

Fondata nel 1101 dall’eremita Robert d’Abrissel con l’intento di insediarvi una comunità mista di uomini e donne, detto “ordine di Abbaye de FontevraudFontevrault, dedicato alla Vergine Maria, divenne in breve la più grande e influente delle abbazie francesi; il fatto che il “capo” fosse una donna, fece sì che molte figlie di re vi soggiornassero temporaneamente per essere istruite in vista di importanti ruoli all’interno dell’aristocrazia europea, oppure anche definitivamente, nel caso non servissero ai giochi politici dei loro importanti padri. Inoltre, queste illustri ospiti, procurarono importanti benefits (tra fondi e protezioni varie) che vennero utilizzati per rendere il monastero sempre più in vista e importante anche agli occhi dell’autorità papale.

La costante crescita di popolarità nei secoli fece sì che fosseAbbaye de Fontevraud scelta come dimora eterna perfino dai re Plantageneti d’Inghilterra (si ammirano infatti, nella chiesa principale, le effigi tombali di Riccardo Cuor di Leone e Isabella d’Angouleme, di re Enrico II e di sua moglie, l’irrequieta Eleonora d’Aquitania, che proprio qui prese il velo, nel 1202 fino alla sua morte, avvenuta due anni dopo), a queste terre molto legati per via delle badesse appartenenti alla casa d’Angiò, strettamente imparentate con la corona britannica.

Nel 1789, con l’avvento della Rivoluzione l’Ordine fu soppresso e Abbaye de Fontevraudsuccessivamente, per volere di Napoleone, l’abbazia trasformata in prigione: tale rimase sino al 1963, quando si decise di restaurarla e rinnovare gli antichi fasti, tramite un’opera davvero ambiziosa; ora si possono ammirare quasi tutti gli ambienti, che hanno ritrovato la bellezza e la regalità di un tempo, offrendo al visitatore uno spettacolo davvero superbo.

Ma iniziamo il nostro tour!
Innanzitutto è utile sapere che è impossibile lasciare la macchinaAbbaye de Fontevraud accanto all’Abbaye, in quanto si trova in centro al piccolo paesino che la ospita: dovrete pertanto seguire attentamente la cartellonistica che vi indicherà un grosso ed ampio parcheggio gratuito poco lontano. Una volta arrivati (con un giro di vie e viuzze incredibilmente lungo), con una brevissima camminata di neanche cinque minuti, avrete già guadagnato la hall, dove potrete acquistare il vostro ticket e munirvi di libretto esplicativo senza maggiorazione (per l’audioguida un canone aggiuntivo sarà invece richiesto).

Ed eccovi catapultati nel mondo di quello che fu il maggiore convento di Francia, quello dove risiedettero regine e principesse…il vostro tour può essere liberamente svolto come preferite; Abbaye de Fontevrauddirigendovi subito verso sinistra, costeggerete le pareti della bellissima chiesa, fulcro della vita spirituale della comunità: potrete già entrarvi e contemplare i diversi stili architettonici, con un bel gioco di contrasti tra il coro spoglio e slanciato e la ricca navata decorata da un centinaio di capitelli; nella parte centrale si trovano le figure giacenti dei Plantageneti (nessun resto mortale però riposa qui: si ipotizza che siano stati trafugati durante la Rivoluzione).

Esternamente invece, girando intorno alla basilica, ne ammirerete ilAbbaye de Fontevraud retro, con la sua torre campanaria che svetta contro il cielo azzurro; sulla vostra sinistra, noterete un edificio: proprio qui le sorelle infermiere, si occupavano di curare malati e infermi.
Da questo punto, potrete rientrare all’interno del complesso dove troverete subito la Sala Capitolare, ossia dove si riuniva solitamente la comunità religiosa: notevoli sono, su muri, le intense scene della Passione di Cristo dipinte nel XVI secolo dall’artista di Angers Thomas Pot (alcune immagini non Abbaye de Fontevraudsono però ahimè originali, in quanto aggiunte in momenti successivi); da qui guadagnerete immediatamente il meraviglioso ed ordinatissimo chiostro, luogo in cui gli ecclesiastici passeggiavano e meditavano: di eccezionale pregio sono le luminose gallerie che corrono tutt’intorno al giardino, costruite per ordine di Renata di Borbone (quella sud) e di Luisa di Borbone (le restanti tre), con apprezzabili volte gotiche.

Da questi corridoi, si accede agli altri ambienti: i dormitori delleAbbaye de Fontevraud monache di clausura (le cui piccole stanzette erano arredate in maniera essenziale e si alternavano a seconda del grado di anzianità) e il Refettorio, dove venivano serviti i pasti (nei primi decenni di esistenza di Fontevraud, la dieta era molto povera, composta praticamente solo da pesce e farinacei: con l’aumentare dell’importanza e degli illustri ospiti naturalmente quest’abitudine fu persa) e dove, mentre si mangiava, venivano letti passi della Bibbia.

Si deve poi infine visitare una belle maggiori bellezze del monastero: le cucine romaniche, allestite in uno splendido edificio della prima metà del XII secolo; a cosa servisse originariamente questo locale, Abbaye de Fontevraudcosì diverso dal resto in quanto totalmente in pietra, ancora non è noto: probabilmente era un affumicatoio e la mancanza di strutture lignee era stata pensata per evitare un eventuale accidentale incendio; da rilevare il meraviglioso tetto a scaglia di pesce, restaurato nel corso del Novecento da Lucien Magne, che ha voluto aggiungere un lucernario in stile bizantino ad ogni comignolo. Rimane infine il piccolo Monastero di St.Lazare, all’estrema destra del complesso principale; fu originariamente destinato ad accogliere e curare i lebbrosi, ed oggi ospita un bel ristorante ed un lussuoso albergo: da non perdere la cappella e una bella scala del XVIII secolo.

Un tour all’interno dell’Abbaye de Fontevraud è senz’altro daAbbaye de Fontevraud inserire nel vostro “piano d’azione” in questa parte di Francia: entrerete così in contatto con quella che era la vita riservata a molte delle fanciulle aristocratiche nei secoli addietro, alcune in vista di un importante matrimonio, altre, ormai al tramonto, aspettando la tranquillità eterna e altre ancora in attesa di un destino che non si compì mai…Vi consigliamo caldamente un sopralluogo perchè, a parte tutto, potrete assaporare qui un’architettura, uno stile ed una classe davvero unici.

 

Links utili:

http://www.abbayedefontevraud.com il sito dell’abbazia, con tantissime importanti informazioni che vi permetteranno di pianificare al meglio la vostra visita

 

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