Abbaye de Beauport

 

Se vi piacciono le rovine di castelli o di antiche chiese ma non vi trovate in Inghilterra, Scozia o Irlanda, non disperate: anche il vostro viaggio in Francia potrà soddisfare questa inclinazione, se deciderete di fare tappa in Bretagna e più precisamente all’Abbaye de Beauport.

Situata a un paio di km dalla cittadina di Paimpol, l’abbazia vanta Abbaye de Beauportuna storia quasi millenaria: fondata all’inizio del Trecento da un manipolo di monaci Premostratensi, che ottennero l’appezzamento di terra necessario da Alain I Avaugour, conte di Penthièvre, divenne nei secoli successivi un fiorente centro spirituale ed economico, sottoposto direttamente all’autorità del Papa, che ricordò spesso agli abati che i sacerdoti ivi ordinati dovevano saper parlare soprattutto il bretone, per avvicinare il più possibile la popolazione all’istituzione ecclesiastica.

Posta sulla strada che conduceva, da Scozia e Irlanda, sino al santuario di Santiago de Compostela, in Spagna, fu spessoAbbaye de Beauport considerata dai pellegrini un ristoro sicuro e tranquillo, e questo non fece che aumentare la sua fama nel corso dei decenni; nel suo periodo di massimo splendore si contavano molti religiosi qui “stanziati”, che si dedicavano alla preghiera e alla contemplazione, oltre che alla coltivazione di frutta e ortaggi, e naturalmente al commercio. Purtroppo, durante la Rivoluzione, fece Abbaye de Beauportla fine di molti altri monasteri francesi e, dopo un progressivo abbandono (iniziato peraltro qualche decennio prima), chiuse definitivamente i battenti nel 1790, per poi essere divisa in due settori, di cui una acquistato, nel 1797, da Louis Morand, il fortunato armatore ideatore della pesca bretone in Islanda, residente nella vicina Paimpol, e l’altro dal comune di Kerity, del quale fa ancoraAbbaye de Beauport attualmente parte.
Proposta nel 1862 per entrare della lista dei “Monumenti Storici” per opera del conte Napoleon Poninski (marito della figlia di Morand), dal 1992 è sottoposta alla tutela dell’Ente pubblico “Conservatoire du Littoral”, che si occupa della salvaguardia delle aree naturali di particolare rilevanza paesaggistica e ambientale situate sulle coste (sia di laghi che di mare).

Ma iniziamo il nostro tour!
Lasciate pure la vostra autovettura nel parcheggio incustodito a Abbaye de Beauportpochi passi dall’abbazia: diverse aree sono disponibili, perciò se la prima fosse piena non disperate, proseguite, e vedrete che qualche buco per la macchina lo troverete!
Seguite poi il sentiero che vi condurrà nella hall, dove potrete acquistare il biglietto: avrete già notato i resti della bellissima chiesa, che si ergonoAbbaye de Beauport solenni alla vostra destra…alcuni gruppi decidono di fermarsi solo qui, già appagati dalla visione di questi resti (dai quali si può comunque “sbirciare” all’interno), ma vi consigliamo caldamente anche una visita interna, perchè gli ambienti sono molti ed ampi, ben conservati e rendono perfettamente l’idea di come fosse la vita in questo luogo qualche secolo addietro, regalandoci uno spaccato dell’esistenza monastica , che tanto ci pare lontana dalla nostra attuale realtà.

Dicevamo: entrati nel salone d’accoglienza, un gentile impiegato vi Abbaye de Beauportfornirà  un quaderno nella vostra lingua preferita sul quale leggere tutto ciò che occorre per una visione esaustiva: nozioni generali, storia, usi e costumi, spiegazioni delle varie stanze…Vi indicherà prontamente la direzione da seguire, e a questo punto non vi resterà da fare altro che procedere!
Arriverete immediatamente al chiostro: svoltando a sinistra, il vostro tour privilegerà prima di tutto le vecchie e anguste cantine (incredibilmente buie), alle quali si pervieneAbbaye de Beauport attraverso delle porte ad arco, e successivamente il refettorio (privo di soffitto) e il bellissimo giardino (ora in fase di sistemazione), per il quale si può tranquillamente camminare, in mezzo a fiori, ortaggi e frutti, e intanto godere del paesaggio assolutamente rilassante.
Si giungerà infine al cancello che delimita i possedimenti, dal quale si apprezza una bellissima vista sul paesaggio circostante, che contempla anche il mare, qui decisamente poco distante.

Successivamente, ci sarà senz’altro da meditare nella Sala Abbaye de BeauportCapitolare, ottimamente restaurata, per poi passare alla Maison du Ducs, nella quale vengono allestite mostre temporanee (- agosto 2010 - l’originale “Port di casque obligatoire”, che raccontava le varie fasi dei 17 anni di restauri sino a quel momento effettuati): anche da quest’area si ammira, oltre che una natura rigogliosa e verdeggiante, anche un superbo panorama marittimo impossibile da non fotografare più e più volte.

Manca ora solo la splendida chiesa abbaziale: priva delle sue cupole, emana un fascino davvero antico e solenne, che riporta allaAbbaye de Beauport mente soprattutto l’epoca medievale, con i suoi monaci, custodi di mille segreti, e uomini valorosi, pronti a donare la propria vita in nome della fede; le tinte di questo quadro saranno rese ancor più vivide da due effigi tombali presenti proprio nella navata centrale, raffiguranti un cavaliere e la sua dama, ossia i signori di Kergozou, benefattori del monastero; completano l’alone di mistero due monumenti funebri, nella navata laterale, appartenenti alla famiglia Poninski.

Che dire d’altro?
Non possiamo raccontarvi più di questo con le sole Abbaye de Beauportnostre parole e immagini fotografiche; se ricercate un’emozione in più, un particolare da aggiungere, uno scorcio da ricordare e magari una storia da raccontare, vi consigliamo davvero una visita in questo luogo, una delle perle di Bretagna, così splendidamente e soavemente adagiato in riva al mare (la gioia del turista!), ma anche così profondamente mistico da far dimenticare la frenesia della vita quotidiana per riportarla ad una dimensione di contemplazione e riflessione.

Ci permettiamo un brevissimo P.S.: non tralasciate di fare una capatina alla vicina Paimpol, che vanta un porticciolo di tuttoPaimpol rispetto, riveniente dalla bicentenaria tradizione della “pesca islandese” (di cui l’inventore fu il già nominato Louis Morand: i marinai partivano alla volta delle acque della nordica isola per per approvvigionarsi il pesce migliore): soprattutto la sera si anima moltissimo e sarà piacevole e un po’ trendy camminare lungo le sue pittoresche stradine, magari sedendosi anche a gustare dei crostacei freschissimi!

 

Links utili:

www.pontcanon.fr un delizioso b&b (o meglio: chambres d’hotes!) nel piccolo villaggio di Plourivo, per poter pernottare nelle immediate vicinanze di Paimpol (3km) e dell’Abbaye de Beauport

http://creperie-restaurant.l-islandais.com/accueil.html un grazioso ristorantino che si affaccia direttamente sul porticciolo di Paimpol, dove potrete gustare, ad un ragionevole prezzo, un enorme plateau de fruit de mer che difficilmente dimenticherete

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