Chateau de Chaumont sur Loire

 

Lo Chateau de Chaumont sur Loire si erge maestoso sulla cima di una collinetta, a pochi km da Blois: con la sua impareggiabile vista sulla Loira, merita di certo una parte del vostro tempo per concedergli una visita.

Esisteva in questo luogo, nel X secolo, una fortezza in legno voluta Chateau de Chaumont sur Loireproprio dal conte di Blois per difendere i suoi territori dal feroce guerriero Folques Nerra (che abbiamo già incontrato - o che conoscerete - a Langeais): successivamente, i possedimenti passarono al cavaliere Gelduin e alla sua discendenza, per approdare infine alla famiglia d’Amboise attraverso un matrimonio d’interesse.

Nel 1465 il castello fu raso al suolo dalle truppe di re Luigi XI, desideroso di punire Pierre d’Amboise, colpevole di essersi schieratoChateau de Chaumont sur Loire contro di lui nella “Lega per il Bene Pubblico”: senza perdersi d’animo però, il gentiluomo iniziò immediatamente i lavori di ricostruzione, terminati poi dal figlio Carlo I e dal nipote Carlo II. Quello che sorse in quegli anni, tra il 1468 e il 1510, fu un castello di tipo difensivo, progettato per uno scopo militare e quindi inizialmente non destinato a residenza: abbiamo dunque, all’ingresso, un ponte levatoio che scavalca un fossato (già ideato senza acqua) con due torri ai lati, di gusto tipicamente medievale: possiamo notare anche un camminamento di ronda attorno alle mura (ultimato però molti anni dopo).

La proprietà fu acquistata dalla sovrana Caterina de Medici nella Chateau de Chaumont sur Loireseconda metà del Cinquecento e fu arricchito da numerosi elementi di tipo rinascimentale, ingentilendo quelle parti che ricordavano troppo i tempi dell’austero fortilizio; con l’avvento di Diana di Poitiers nel 1560 (costretta dalla regina allo scambio col ben più grande palazzo di Chenonceau), dopo la morte di re Enrico II, di cui era la favorita, si hanno ulteriori abbellimenti, tra cui notevoli fregi e bassorilievi raffiguranti falci, lune e simboli di caccia, oltre agli stemmi della sua casata.

Nei secoli successivi, tra padroni di Chaumont si susseguirono moltissime famiglie aristocratiche, ciascuna delle quali intrapreseChateau de Chaumont sur Loire piccoli lavori per adattarlo al proprio gusto e alle proprie esigenze: la modifica più importante risale al settecento, quando fu abbattuta l’ala nord, per consentire una bella vista sulla Loira e far perdere così quasi definitivamente l’aspetto medievale a favore di uno residenziale; sotto l’egida dei principi De Broglie qui arriva l’elettricità, l’acqua corrente e il riscaldamento, Chateau de Chaumont sur Loireoltre ad un immenso parco: Henri Amedee e sua moglie Marie Charlotte Constance Say acquistarono circa 2.500 ettari di terreno tutt’intorno, creando addirittura una rete stradale di più di 30 km al suo interno; venne costruita una fattoria dove fu ospitato addirittura un elefante! Con il passare degli anni però, il patrimonio finanziario della famiglia s’indebolì fino al fallimento e la principessa si vide costretta a cedere il suo gioiello (ormai impoverito): l’acquistò lo Stato, che lo aprì al pubblico per condividerlo con tutta la popolazione.

Lasciata la macchina nei parcheggi a lisca di pesce lungo la strada in salita (direzione Montrichard), si oltrepassa il cancello in ferroChateau de Chaumont sur Loire battuto, ove poco dopo, sulla sinistra, è posto il ticket office; da qui, si inizia la salita verso il castello, che dura circa una decina di minuti (non partite a razzo! la via non è proprio brevissima, bisogna guadagnare la vetta della collina); una volta in cima, attraversando il bel giardino all’inglese, vedrete le torri far capolino tra i rami degli alberi: è ora giunto il momento di varcare il ponte levatoio ed entrare all’interno.

Dotati di brochure esplicative, subito a destra verrete instradati per Sala del Consigliola visita interna, suggerita da alcune frecce direzionali che vi consentiranno un tour quasi guidato: si sale al primo piano, dove troviamo le camere di Ruggieri (famoso astrologo del XVI secolo, spesso ospite presso questa dimora) e di Caterina de Medici; la splendida Sala del Consiglio vanta uno spettacolare pavimento inSala da Pranzo maiolica colorata del XVII secolo, assolutamente degna di nota; si scende poi tramite un’abbastanza stretta scala a chiocciola (dopo un sopralluogo alla Sala delle Guardie e alla stanza di Diana di Poitiers) e si arriva agli appartamenti dei principi de Broglie, situati al piano terra, di impronta decisamente più moderna: veramente da non perdere la luminosissima sala da pranzo con il monumentale camino, davvero mozzafiato, sul quale si ritrovano degli elementi scultorei già presenti sulle facciate esterne.

E ancora: si oltrepassano la biblioteca (munita di arazzi del XVII Grande Salonesecolo) e la sala da biliardo per giungere al Grande Salone, con un particolare arredamento creato per il visconte Walsh (uno dei proprietari nel corso dell’ottocento): da qui ci si ritroverà poi nel cortile, da dove si gode di una bella vista sul fiume e sul paese sottostante; non dimenticate di visitare anche le cantine, poste al di sotto dell’edificio e le scuderie, fiore all’occhiello del complesso.

Di certo lo Chateau de Chaumont sur Loire è stato menoChateau de Chaumont sur Loire storicamente importante di alcuni suoi vicini (Chenonceau, per esempio), ed ha avuto una vita relativamente tranquilla, al riparo da vari sconvolgimenti (la Rivoluzione non lo sfiorò nemmeno) e vicissitudini: il suo fascino però, sospeso tra medioevo e rinascimento, vi conquisterà e saprà ripagarvi del tempo speso per recarvisi.

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