Chateau d’Ussè

 

Forse ai più il nome di questo Chateau, deliziosamente ubicato nella famosa valle della Loira, a ridosso della foresta di Chinon, non dice moltissimo;  se menzioniamo però “La Bella Addormentata nel Bosco”, famoso romanzo di Charles Perrault, reso immortale dalla bellissima trasposizione cinematografica di Walt Disney, ecco che le nubi si diradano: sappiate che questo castello ispirò, con la sua fisionomia severa, ma allo stesso tempo solenne, il famoso scrittore nella stesura della celebre fiaba.

Esisteva già qui una fortezza nel XI secolo, voluta da Gelduin I, temibile guerriero; nei secoli successivi, il maniero fu rimaneggiato Chateau d'Ussèdiverse volte, sotto l’egida della famiglia de Bueil, a cui pervenne grazie al matrimonio di Antoine con Jeanne, figlia illegittima di re Carlo VII e di Agnes Sorel, sua favorita: vennero aggiunte torrette e un camminamento di guardia in cima alle mura. L’aspetto esteriore dello Chateau è molto particolare, tutto pieno di aguzze torrette, che ne tradiscono l’origine antica, ma basterà spingersi nel cortile per comprendere come sia stato poi riadattato al gusto rinascimentale imperante nel XVI secolo, dapprima con la famiglia d’Espinay e successivamenteChateau d'Ussè con i Valentinay: venne abbattuta l’ala che chiudeva l’aia verso valle, aprendo così una bella visuale verso il fiume Indre e l’intera valle, consentendo maggior respiro e aria all’intero edificio e sorsero bellissimi giardini alla francese (progettati da Le Notre, tra i cui lavori possiamo annoverare Versailles), destinati a conferire quel tocco di grazia in più.

Dopo aver lasciato la vostra automobile nel grande parcheggio sterrato di fronte alle mura di Ussè, guadagnate il ticket office: da qui accederete al  parco, nel quale potrete passeggiare in lungo e Chateau d'Ussèin largo; immaginiamo però che la voglia di visitare il maniero sia tantissima, perciò allora raggiungete il cortile ed avvicinatevi alla facciata sinistra: potete decidere di salire subito sulla torre ed iniziare il tour de “La Bella Addormentata nel Bosco”, oppure cominciare con le sale del palazzo; consigliamo di procedere con la seconda ipotesi, dal momento che rappresenta anche quella storicamente più interessante.

Eccoci dunque subito nel vestibolo, e successivamente nella sala delle guardie; è importante notare come questa fosse l’anticaChateau d'Ussè entrata: esisteva infatti un ponte levatoio che la collegava con l’esterno (questa particolarità si scorge meglio osservando i resti sulle facciate), oggi distrutto; accederemo poi alla “Grande Galleria”, risalente al quattrocento, nella quale sono conservati dei notevoli arazzi fiamminghi che raccontano le tradizioni popolari del tempo. Da qui, arriveremo alla scala, di chiara Chateau d'Ussèinfluenza italiana, a rampa dritta con un bel parapetto in ferro battuto: le ultime sale che vedremo, saranno l’Anticamera e la stanza del Re, con un bel baldacchino rosso a farla da padrone; in tutti i locali sono sistemati dei manichini vestiti con un abbigliamento originale d’epoca, che varia a seconda della stagione e degli anni. Purtroppo non è possibile proseguire oltre nella scoperta, dal momento che le restanti sale sono ancor’oggi abitate dalla famiglia Blacas, e perciò interdette al pubblico.

Guadagnato di nuovo lo spiazzo sul quale si affacciano le ali del castello, ecco che potete salire la ripida scala a chiocciola perChateau d'Ussè effettuare il percorso che vi guiderà alla scoperta invece della fiaba di Perrault: lungo il camminamento di ronda potrete affacciarvi nelle stanze dove sono allestite delle scene tratte dalla trasposizione cinematografica di Walt Disney, ma non solo! Infatti, proseguendo il giro, arriverete anche nelle spettacolari soffitte, piene di antico mobilio ormai in disuso: sarà curioso cercare di distinguere le varie epoche di fabbricazione delle cassapanche, oppure lo stile degli scrittoi!

Non potrete andarvene senza un sopralluogo nei sotterranei, qui Chateau d'Ussèdavvero angusti; Ussè è uno dei pochi Chateau della Valle della Loira ad essere ancora dotato di prigione e anche quest’elemento ci fa capire come la sua storia affondi le radici in secoli parecchio antecedenti rispetto a quello in cui furono edificati i suoi vicini (Azay le Rideau, Villandry): state attenti dunque, l’umidità e ilChateau d'Ussè pavimento sdrucciolevole potrebbero esservi d’impiccio.
Passeggiando invece tutt’intorno al maniero, percorrendo sentieri e sentierini (potrete anche, con un po’ di cautela, perfino inoltrarvi nel bosco!) v’imbatterete in una piccola chiesetta fortemente voluta da Madame d’Espinay e costruita nel periodo dal 1520 al 1538: al suo interno, una notevole Vergine col Bambino, opera di Luca dalla Robbia, importante scultore e ceramista italiano del XV secolo.

Cosa possiamo aggiungere? Il nostro giudizio personale è che lo Chateau d’Ussè sia molto particolare (merito soprattutto dei molti proprietari, che lo personalizzarono ogni volta con qualche dettaglio Chateau d'Ussèin più, secondo il loro gusto), però dobbiamo essere obiettivi e dire che il ticket è un po’ più costoso rispetto a quelli degli altri castelli vicini, nonostante gli spazi aperti al pubblico siano meno. Se vi trovate però da queste parti, fare un salto potrebbe essere una buona idea, se non altro per comprendere come sia stato capace d’ispirare Perrault e la favola della principessa Aurora.

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