Cap Frehel

 

Una delle maggiori attrattive di Breteagna, nell’immaginario comune, sono senz’altro le sue frastagliate coste, con falesie a picco sull’oceano, dove spesso tira un vento gelido e fortissimo e le onde si frangono con violenza sugli scogli: a Cap Frehel non c’è nulla di più vicino a quest’idea!

La meravigliosa area costiera è una riserva ornitologica naturale, che favorisce il nidificare e il riprodursi di numerosi uccelli, tra cui le Cap Frehelprocellarie artiche, le risse, i cormorani e le urie, che qui trovano l’ambiente a loro più congegnale e non è raro imbattersi in qualcuno di loro! Difatti, è possibile esplorare la zona, che vanta numerosi sentieri d’interesse naturalistico, diversificati a seconda della difficoltà; oseremmo dire che questo è un vero paradiso per l’escursionista, potendo offrire un panorama mozzafiato assieme percorsi di trekking per qualunque gamba.

Ma per i meno avvezzi alla fatica, non c’è problema, Cap Frehel è accessibile anche a loro: dopo aver raggiunto in macchina ilCap Frehel parcheggio ai piedi del faro (costruito tra il 1946 e il 1950, al posto di quello ottocentesco distrutto durante la guerra), dopo aver percorso dunque la strada a pagamento che qui giunge (il pedaggio dovrebbe essere limitato solo ai mesi di luglio e agosto, per accumulare fondi da utilizzarsi per la salvaguardia della riserva), potrete fare una tranquilla passeggiata pianeggiante sino alla quasi diroccata Cap Frehelcostruzione, edificata attorno al 1650 da Vauban, sotto il regno di Luigi XIV, vecchia guida per i marinai d’altri tempi: avrete modo di transitare proprio a ridosso dello strampiombo! Un salto di 70 metri vi separa dal mare, che si fa sentire impetuoso come non mai, scaricando tutta la sua potenza con boati d’onde che si frangono sugli scogli: se avrete la fortuna di trovarvi qui in una bella e limpida giornata, la vostra vista si potrà spingere fino alle isole anglo-normanne, oltre che dalla Pointe du Grouin all’Ile de Brehat. Purtoppo però il cieloCap Frehel blu qui è spesso un’utopia, a causa della posizione del promontorio così in mezzo a correnti e venti di particolare intensità: non temete, anche con una luce plumbea, il panorama sarà ugualmente affascinante, se non forse ancor più accattivante, reso magicamente impressionante magari da un temporale in avvicinamento.

Una volta qui, avrete un’ampia scelta di mulattiere su cui avventurarvi, godendo di una spettacolare brughiera coperta di Cap Frehelerica e ginestrone (enormi sforzi sono stati fatti affinchè il turismo di massa non ne deturpasse la grandiosa bellezza: rispettate dunque l’ambiente); se avete voglia e il tempo lo permette, consigliamo il sentiero costiero, di grande impatto, che in 4 km collega Cap Frehel a Fort La Latte: dovrete mettere in conto almeno un’oretta e mezza di sola andata, ma poi potrete anche visitare il magnifico castello trecentesco, arroccato su di uno sperone roccioso a guardia della non lontana baia di Saint Malò.

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