Locronan

 

Se vi immaginate la Bretagna come una regione piena di piccoli paesini pittoreschi, con costruzioni in granito affacciate su di una piazza principale, strade in pietra e casette basse con giardini rigogliosi, non siete molto lontani dalla verità: troverete tutto questo a Locronan.

Si narra che un monaco irlandese, Ronan, arrivato sin qui dalle fredde terre d’oltremanica, si adoperò per evangelizzare quest’area, fino a renderla un’importante meta di pellegrinaggio: a ricordo diGrand Place questa leggenda, ogni anno a luglio si tiene la Petit Tromenie, una grande festa religiosa che, con una processione, ripercorre la passeggiata mattutina dell’ecclesiastico attorno al monte omonimo poco lontano; è altresì dedicata a lui la splendida quattrocentesca Eglise St. Ronan (collegata alla Chapelle du Penity), che si affaccia sull’altrettanto mozzafiato Gran Place, che possiamo ammirare come doveva essere in epoca rinascimentale, con incredibili costruzioni in granito che fanno bella mostra di se tutt’intorno, sino a creare un’irreale atmosfera fuori dal tempo.

E visitare Locronan sembra quasi di compiere un tuffo nel passato: lasciata la vostra autovettura nell’ampio parcheggio (ahimè a Locronanpagamento: ma non c’è via di scampo, il paesino si gira solo a piedi) fuori dalla cittadina (arrivando da Quimper e Douarnenez), ci si può avventurare lungo rue de Prieurè, costellata di ristorantini e hotel, sino ad arrivare alla piazza della chiesa: da qui, avrete solo l’imbarazzo della scelta! Proseguendo in discesa per rue Moal potrete raggiungere la Chapelle Bonne Nouvelle, che vanta un calvario e una piccola fontana in pietra, ottimo esempio di paesaggio bretone, mentre se deciderete di spingervi in rue des Charettes, incontrerete delle invitanti creperie e dei deliziosi negozietti.

E proprio il commercio, nel Cinquecento, rese famosissimo questo borgo: qui infatti si producevano lino e canapa, importanti materialiLocronan per la fabbricazione delle vele delle navi; addirittura, ai tempi d’oro, i manufatti locali venivano esportati sino Scozia e Spagna! Col passare dei secoli però, inevitabilmente questo tipo mercato perse il primato a favore di nuove tipologie d’industria: possiamo però ricordarci dei fasti del passato apprezzando le signorili residenze di contabili e banchieri e visitando il Musèe d’Art et d’Historie (presso l’Ufficio del Turismo, in Place de la Mairie).

Passeggiare a Locronan sarà un’esperienza che di certo non Locronandimenticherete: se volete assaporare la Bretagna rinascimentale, qui troverete senz’altro pane per i vostri denti; questo delizioso villaggio, dove sembra che il tempo non sia mai passato, ha anche ispirato numerosi registi: qui infatti sono stati girati numerosi film, tra cui “Tess” di Roman Polanski (che addirittura obbligò gli abitanti a togliere le antenne televisive dai tetti, per non rovinarne la storica autenticità: a spese della produzione, li dotò invece della meno invasiva tv via cavo).

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