Chateau de Serrant

 

Se state attraversando la splendida Valle della Loira, universalmente nota per i suoi castelli, e pensate che ormai, dopo Angers, non abbiate più nulla da vedere lungo la strada verso la Bretagna, vi siete di certo dimenticati dell’ultima perla: lo Chateau de Serrant.

Quasi arrivati a Saint Georges sur Loire, ad un certo punto vedrete, sulla vostra sinistra, dopo un alto filare di alberi, aprirsiChateau de Serrant inaspettatamente e magicamente uno squarcio da dove fa capolino la mole simmetrica del maniero: un cartello vi segnalerà come giungervi ed un ampio parcheggio sterrato vi farà capire che è ormai tempo di lasciare la vostra autovettura. Già da qui potrete ammirare l’edificio in tutto il suo splendore, con i colori bruno e beige delle facciate che contrastano elegantemente il grigio fumo del tetto; se sarete fortunati, l’azzurro del cielo Chateau de Serrantpotrebbe anche fare da indimenticabile cornice! Qualche passo ancora e sarete già al ticket office: qui vi forniranno una specie di quaderno dove potrete leggere la descrizione delle stanze durante la visita, che si può effettuare soltanto in gruppo, con l’ausilio di una guida (in generale la lingua utilizzata è ovviamente il francese, ma una volta al giorno è previsto anche l’inglese).

Dopo aver acquistato il biglietto, si potrà accedere al cortile dalChateau de Serrant cancello laterale, da dove il tour prenderà il via; se però siete in anticipo sull’orario e dovete aspettare, potete impiegare il vostro tempo passeggiando tutt’intorno, portandovi sia davanti (luogo in cui passava l’antica via di comunicazione) che dietro (spettacolare il laghetto di ninfee), per cogliere appieno l’armonia di forme che questo castello può vantare.

Fu iniziato nel 1546 dopo che i Le Brie, proprietari della tenuta, ottennero dal re Francesco I la possibilità di edificare qui un Chateau de Serrantmaniero dotato di importanti opere difensive: questo iniziale progetto si palesa nel profondo fossato che cinge le mura, ma viene ben presto abbandonato in favore di uno stile più rinascimentale, che si impronti verso l’eleganza e la magnificenza. E difatti qui incontriamo elementi innovativi di alto livello (non a caso, come architetto fu ingaggiato Philibert Delorme, molto in voga all’epoca), come le cupole tondeggianti sopra le torri, che molto ricordano le forme italiane, tanto ammirate dai francesi in quegli anni.

Nonostante i lavori siano perdurati sino al XVII secolo, in generale il complesso è dotato di grande armoniaChateau de Serrant e non mostra disomogeneità, che si sarebbe potuta tranquillamente riscontrare visti i numerosi proprietari che si susseguirono (tra i quali, il duca di Rohan e il conte Guillame Beautru, uno tra i più giovani membri del Parlamento di Rouen). Nel XVIII secolo i Walsh, armatori di Nantes, acquistarono la proprietà che, nel 1830, fu rilevata dal duca de la Tremoille, i cui eredi lo possiedono ancor’oggi.

Ma incominciamo il giro!
Il nostro accompagnatore ci porta subito nelle cantine e nelle cucine, il cui ingresso è situato in una delle torrette che cingono i lati dell’aia; da qui, si prosegue salendo verso le sale dove, in Chateau de Serrantciascuna, si effettua una lunga sosta per ascoltarne la storia e guardarne sia l’arredo che i decori; di grande pregio sono la biblioteca, contenente degli arazzi fiamminghi e oltre 12.000 volumi (tra cui anche una copia della prima edizione dell’enciclopedia di Diderot), lo scalone rinascimentale, con un busto realizzato da Canova. Particolare è la sala da toeletta situata all’ultimo piano, accanto alla camera da letto, la cui luminosità e i toni pastello colpiscono immediatamente il visitatore.

Essendo una proprietà privata, non è concesso fotografarne gli interni; le parole però non possono rendere giustizia a un così bel luogo, che merita davvero una sosta: non è uno tra i più rinomati Chateau della Loira, ma allontanarsi dalle vie battute in questo caso conviene, eccome.

 

Links utili:

http://www.anjou-et-loire.com/Rousseliere/roumenuF.htm una bellissima residenza di campagna dove è stato allestito un b&b, dotato anche di piscina; i proprietari vi riserveranno senz’altro una calorosa accoglienza

http://guinguette-behuard.blogspot.com/ un suggerimento per mangiare: questo ristorante (anche all’aperto) è pittorescamente situato su una sponda della Loira e, se la serata lo permetterà, potrete cenare in un contesto naturale splendido; consigliamo di provare le “rilettes de poisson” e “le filet de sandre”, davvero gustosi

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