Abbaye de Saint Georges de Boscherville

 

Per arrivare a Rouen, in Normandia, potete decidere di seguire diverse vie, ma noi ve ne consigliamo una in particolare, detta “la strada delle abbazie”: snodandosi nel parco della Senna, lungo il suo tortuoso corso, vi consentirà di toccare alcuni fra i più bei siti dell’intera regione, specialmente la splendida Abbaye de Saint Georges.

Situata a Saint-Martin De Boscherville, si tratta di un complesso monastico di cui si hanno tracce a partire sin dal I secolo a.CAbbaye de Saint Georges de Boscherville (probabilmente si trattava di un tempio ligneo gallico); successivamente, con il diffondersi del cristianesimo in Europa, l’area passò sotto il patrocinio di San Giorgio, che ne trasformò una parte in cappella e un’altra in cimitero. La prima comunità di religiosi s’insediò qui stabilmente però verso la metà dell’anno 1000 dopo che Raoul, ciambellano del duca Guglielmo (il Conquistatore), ricevette in dono questo territorio e decise di dedicarlo al culto: suo figlio William fonderà successivamente l’abbazia benedettina, facendo accorrere i monaci dalla non lontana Saint-Evroult-en-Ouche.

Vengono costruiti dunque gli edifici tipici, come la chiesa abbaziale, il chiostro e la sala del capitolo con grande sfarzo, senza badare a Abbaye de Saint Georges de Boschervillespese; gli anni che seguono sono tra i più prosperi: l’economia va bene, il potere aumenta così come la sua sfera d’influenza; una battuta d’arresto si ebbe con la Guerra dei Cent’anni e con il periodo di carestia che ne seguì: grosse difficoltà portarono Saint Georges verso la rovina e l’abbandono tanto che, per salvarla, s’instaurarono nel 1659 i monaci maurini che riuscirono a risollevarne le sorti con nuovi contributi.

Per i benedettini rimasti iniziò una lunga e faticosa convivenzaAbbaye de Saint Georges de Boscherville forzata: si divisero equamente gli spazi (ovviamente, ai “salvatori” spettava qualcosa in più), cercando gli uni di non sconfinare nei territori degli altri; addirittura venne costruito un arco nella chiesa, visibile con l’iscrizione “Sancti Mauri”: fin lì i “vecchi” abitanti potevano spingersi, oltre (dove era posto il coro) era pertinenza dei “nuovi”.

I maurini però fecero molto per l’abbazia: oltre a ristrutturarne le parti danneggiate da anni di incuria, crearono i bellissimi giardini alla Abbaye de Saint Georges de Boschervillefrancese, coltivando legumi e ortaggi, nonchè piante e alberi da frutto; dunque per Saint Georges fu questa quasi una seconda giovinezza! Ma purtroppo anche quest’epoca era destinata a terminare: nel 1790, in seguito alla Rivoluzione, l’ordine fu soppresso e le proprietà vendute ad un industriale di Rouen, che però fallì nel 1822; dopo aver smantellato l’edificio conventuale, il sito divenne un’azienda agricola e tutto ciò che di artistico era stato creato, venne eliminato per dare agio alle attività produttive.

Per fortuna, a partire dagli anni successivi, venne varato un pianoAbbaye de Saint Georges de Boscherville di recupero e si decise di riportare l’intero sito all’antico splendore: ecco che i giardini furono ricostruiti secondo il modello originario, mentre le altre parti danneggiate furono ripristinate; la sala del capitolo, già acquistata dal Dipartimento della Senna Inferiore fu sistemata in maniera ottima, assolutamente impeccabile.

Iniziamo dunque la nostra visita!
Non c’è moltissimo parcheggio nella zona intorno (o perlomeno non lo abbiamo visto): ci sono però alcuni posti auto vicino all’ingresso e, se sarete fortunati, magari potrete trovarne qualcuno libero! Avete subito la possibilità di visionare la chiesa (posta all’esterno Abbaye de Saint Georges de Boschervilledel complesso), ma suggeriamo di tenerla come ultima tappa; varcate dunque la cancellata e, attraverso una bella (e breve) passeggiata arriverete al ticket office dove, se disponibile, verrete dotati di audioguida: da qui, dopo qualche passo, sarete già alla sala del capitolo, che presenta elementi tardo-romanici (ormai stava già subentrando il gotico, di cui qui abbiamo i primi accenni); costruita tra il 1175 e il 1180, risplende di una bella luce bianca, dovuta alla pietra utilizzata, il calcare bianco delle valli della Senna: possiamo inoltre notare gli splendidi intarsi dei capitelli (sono però copie, che hanno sostituito nel 1992 gli originali, estremamente danneggiati dal tempo).

Da qui, il tour prosegue nei suggestivi giardini, riadattati dopo accurati studi: non c’è nulla di più piacevole che camminare lungo i viali, con estrema tranquillità, godendo del bel paesaggio sulla verde vallata e di una vista privilegiata sulla parte posteriore dellaAbbaye de Saint Georges de Boscherville basilica (uno dei punti più panoramici si trova dalla parte opposta al vostro ingresso ed è comodamente raggiungibile tramite una scalinata), nonchè dei sapienti giochi di colori e accostamenti tra i vari ortaggi e frutti; molto particolare è una sfera armillare posta al centro del parco che, attraverso la sua ombra e coadiuvata dalle mattonelle incastonate nel terreno, indica l’ora del giorno in cui ci si trova, fungendo così da meridiana: probabilmente non fu un complemento voluto dai primi monaci benedettini, ma qualcosa che fu ricevuto in dono successivamente al diffondersi della moda di tali oggetti (tardo medioevo e rinascimento).

Dopo aver passeggiato in lungo e in largo (ripetiamo: ne vale davvero la pena) ed esservi stupiti per i meravigliosi e variopinti Abbaye de Saint Georges de Boschervillefiori, nonchè per i gustosi frutti, potrete congedarvi dall’abbazia non senza però aver effettuato un sopralluogo nella splendida chiesa di Saint Georges, costruita in stile romanico normanno nel XII secolo: il cerchio si chiude, facendovi comprendere appieno le volontà dei religiosi che per primi s’insediarono qui, cercando uno stile puro e semplice ma che fosse all’altezza della grandezza del Signore che volevano celebrare; niente fronzoli, niente elementi ridondanti, solo il colloquio Dio-uomo che si compiva attraverso la semplicità e la contemplazione.

Da qui poi potrete ritornare alla vostra macchina e riprendere il vostro viaggio: siamo certi però che la visita a l’Abbaye de Saint Georges de Boscherville vi rimarrà nel cuore, facendovi magari immedesimare per un attimo nella vita che conducevano i monaci d’altri tempi.

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