Fort La Latte

 

La Bretagna evoca splendidi paesaggi, scogliere a picco sul mare, acque spumeggianti, onde alte che si frangono sugli scogli…Se uniamo tutto questo all’immagine di un maniero medievale, già possiamo avere un’idea del mix spettacolare che ne può scaturire, ma ancora meglio sarà scoprire che una tale bellezza esiste davvero: ci troviamo oggi a Fort La Latte.

Pare che esistesse qui una fortezza fin dal X secolo, eretta dai bretoni per difendersi dalle frequenti incursioni normanne; possiamo far risalire però con certezza l’inizio della costruzione al Trecento, per volere dei signori Goyon-Matignon (difatti, l’altro nome del sito Fort La Latteè Chateau de la Roche Goyon); nel 1381 però, a seguito del trattato di Guerande, in cui re Carlo V sanciva la restituzione della proprietà alla famiglia (defraudatane durante una delle battaglie della Guerra dei Cent’Anni), come ricompensa per la valorosa resistenza contro l’assedio inglese, cominciarono anche dei lavori di ammodernamento e abbellimento, volti a conferire tratti residenziali a questa che, fino a quel momento, era stata una roccaforte di uso prevalentemente militare.

L’ascesa dei signori Goyon-Matignon farà sì che, negli anni a venire, si trasferiscano alla corte di Francia, lasciando il castello nelle mani di un loro luogotenente che, spesso e sovente, si troverà a doverFort La Latte fronteggiare gli attacchi dell’esercito d’Oltre-manica: nel 1490 infatti ci fu uno dei più cruenti, a cui però lo chateau sopravvisse senza grosse perdite. Nel 1597 però, durante le ultime fasi del conflitto religioso francese (detto anche “guerra dei tre enrichi” che terminò nel 1598 con l’Editto di Nantes), il castello fu attaccato dai seguaci del duca di Marcoeur, sostenitore della Lega Cattolica contro l’ugonotto Enrico IV: saccheggiato e distrutto in alcune sue parti, abbandonato dai nobili, venne ancora utilizzato dalla popolazione circostante come rifugio nei frequenti momenti di tensione tra le varie fazioni.

Un nuovo momento di splendore Fort La Latte l’ebbe con il re Sole, Luigi XIV Fort La Latteche, consigliato dai suoi furbi collaboratori, i quali  capirono velocemente l’enorme importanza strategica del sito (per entrare al porto di Saint Malò, nessuna nave da qui sarebbe passata inosservata, soprattutto eventualmente quelle nemiche), decise di investire del denaro per la sua ristrutturazione: perfino il pretendente al trono inglese Giacomo Stuart vi soggiornò in attesa di reimbarcarsi con la flotta alla volta del suo paese.

Definitivamente dimenticato nell’ottocento (l’ultima battaglia avvenuta risale all’epoca napoleonica), fu riabilitato nel 1931Fort La Latte quando divenne monumento storico: questo però non impedì ai tedeschi, durante l’ultimo conflitto mondiale, di impadronirsene per farne un loro avamposto: scacciati dai russi, nuovamente la fortezza fu messa a ferro fuoco. Per fortuna, dopo il 1945, ripresero i lavori di restauro per ridonarle l’antico splendore: furono ripristinati i pavimenti, i camminamenti e la bella cappella settecentesca (luogo di culto per le guarnigioni di stanza qui), permettendo perfino ai registi di Hollywood di utilizzare il sito per il film “i Vichinghi”, del 1957.

Ma iniziamo il nostro tour!
Guadagnerete in fretta, seguendo l’ottima segnaletica, il grande Fort La Latteparcheggio gratuito, dove potrete lasciare la vostra autovettura: raggiungete poi a piedi la sbarra di legno che delimita la zona carrozzabile; da qui, una bella passeggiata in discesa, in mezzo ad una rigogliosa vegetazione, vi conduce, in una decina di minuti, al cospetto del magnifico fortino, la cui vista è, da questo specifico punto, parecchio privilegiata. Ancora qualche passo eFort La Latte potremo oltrepassare il suggestivo ponte levatoio che scavalca un crepaccio, addentrandoci definitivamente nel cortile della fortezza: subito a destra, attraverso i vetri, noteremo la sala del palazzo signorile, riccamente arredata (l’ingresso però non è consentito, salvo alcuni casi), mentre alla nostra sinistra, ecco la chiesetta e una finestrella che ci consente di godere di un bel colpo d’occhio sul bellissimo e famoso promontorio di Cap Frehel, distante da qui solo 4 km).

Il giro è completamente libero (sono organizzati comunque anche Fort La Lattedei tour guidati, proposti direttamente al momento dell’acquisto del ticket), ed è possibile spaziare ovunque; davvero entusiasmante è l’ascesa alla torre donjon, abbastanza faticosa ma consigliata caldamente, per il magnifico panorama a 360° su tutta la costa e sull’intero chateau stesso: interessante è il fatto che si riesca ad arrampicarsi proprio fino in cima, ma state attenti, perchè il terreno è molto insidioso (e le vertigini possono giocare brutti scherzi!). Non tralasciate infine, dopo aver visto la curiosissima fabbrica di palle di ferro (la “Tour aFort La Latte rougir le buolets de fer”) utilizzate per armare i cannoni, di spingervi fino agli estremi bastioni, quasi a picco sul mare: la brezza marina v’investirà in pieno, facendovi pensare, anche solo per un istante, a come doveva essere dura la vita in questo luogo, sferzato da venti forti e freddi, ma anche spesso avvolto da nebbie e piogge.

Una volta finito il giro, non vi resterà che riprendere la via verso la Fort La Lattemacchina, salendo al parcheggio: la strada è un po’ faticosa, mitigata però dalla piacevole compagnia di vegetazione rigogliosa e dalla gradevole arietta, ma comunque di certo non vi peserà, perchè avrete appena visto uno dei castelli più spettacolari e suggestivi della Bretagna, forse addirittura della Francia intera.

Per maggiori informazioni: contattaci