Chateau de Langeais

 

Immaginiamo che a molti questo nome non sia familiare, e nonChateau de Langeais possiamo dar loro torto: lo Chateau de Langeais non è tra i più conosciuti e blasonati della splendida Valle della Loira, ma vorremmo proprio per tale motivo darvi, con questo articolo, una ragione per visitarlo, dal momento che è uno tra i meglio conservati (e tra i più inusuali, architettonicamente parlando) dell’intera area.

Dopo aver lasciato la vostra autovettura nel parcheggio gratuito a Chateau de Langeaisuna cinquantina di metri circa sulla strada che costeggia le mura (sulla destra), avvicinandovi al maniero vi accorgerete immediatamente che è profondamente diverso dai suoi vicini (Villandry, Azay le Rideau), perlomeno esternamente: un massiccio ponte levatoio consente l’ingresso nel cortile, sul quale si affacciano le pareti della parte interna, anche loro abbastanza severe, ma meno aggressive di quelle esterne, che davvero paiono quelle di una fortezza difensiva, lisce e altissime.

Ma come mai? Esisteva in questo luogo una roccaforte già dal X secolo (di cui si può notare un muro all’interno del parco, benChateau de Langeais visibile da ogni parte), voluta dal temibile Foulques Nerra, conte d’Angiò, detto il “Falco Nero”, uno dei più feroci signori del Medioevo francese, noto per la sua crudeltà: dopo la conquista di Blois e Tours, doveva qui necessariamente avere un punto d’appoggio per il controllo della zona circostante. Successivamente, dopo l’ascesa al trono d’Inghilterra di Enrico d’Angiò, un suo discendente, questi Chateau de Langeaispossedimenti della casata vennero annessi a quelli della corona inglese: ciò generò notevole tensione con i sovrani  francesi, che si sentivano minacciati dalla presenza “straniera” nella loro terra.
Pertanto, non appena si verificarono lotte intestine per la successione al trono d’oltremanica, ne approfittarono: facendo incolpare Giovanni Senza Terra dell’omicidio del duca di Bretagna, imposero al Tribunale di Parigi di confiscare Langeais e annetterlo alle loro proprietà reali.

Da qui in poi la storia dello Chateau è tutt’altro che piatta: riconquistato e perso più volte dagli inglesi durante la Guerra deiChateau de Langeais Cent’Anni, fu distrutto nel 1428: nel 1465 però il re di Francia Luigi IX, consapevole dell’importanza strategica del luogo, ne ordinò la ricostruzione, seguendo un modello architettonico tardo-medievale, che comprendeva ancora, a differenza degli altri bei palazzi residenziali sulla Loira (non ancora esistenti), torri da difesa, camminamenti con feritoie, alte mura contro eventuali attacchi nemici. Proprio qui, nel 1491, ci fu un grandioso avvenimento: le “nozze del secolo” tra la quattordicenne duchessa Anna di Bretagna,  e il re Chateau de Langeaisfrancese Carlo VIII, desideroso di annettere tra le regioni da lui dominate quella portata in dote dalla giovane moglie, la più grande tra quelle ancora indipendenti. Lo sposalizio fu suggellato da un contratto stipulato alla presenza di svariati notai, che inserirono tra le clausole anche quella che, in caso di premorienza del marito, Anna dovesse unirsi in matrimonio anche col suo successore (cosa che puntualmente avvenne), per suggellare in ogni caso il legame tra i due stati.

Dopo questo momento di notorietà però Langeais cadde nell’oblio, più volte ceduto a titolo di pegno a svariati personaggi nel corso dei secoli; dopo essere passato di mano in mano, finalmente fuChateau de Langeais acquistato, nel 1886, da Jacques Siegfried che, amante dell’arte, lo fece ristrutturare per donargli nuovamente l’aspetto che doveva avere quando fu costruito: dopo studi molto approfonditi (sia di quadri, che di scritti d’epoca) e grandi sforzi finanziari, le stanze furono sistemate e dotate di arredi originali tardo-medievali, e all’intero maniero fu restituito l’antico splendore.

Oggi possiamo ammirare tutta questa bellezza: il nostro tour parte dal cortile del castello per addentrarsi nella prima sala al pian terreno: sarà tutta una scoperta, dalle camere da letto riccamente decorate con arazzi fiamminghi, al lunghissimo camminamento Chateau de Langeaistutt’intorno, interamente percorribile, situato nella parte più alta delle mura, al magnifico salone da pranzo con un notevole camino… Non perdetevi il grande locale nel quale è stata allestita una rappresentazione del momento delle nozze reali tra Carlo e Anna: con l’ausilio di un maxi-schermo, viene raccontata la loro storia e la serie di eventi che li portarono davanti all’altare (bellissime le illuminazioni ad effetto).

La visita però non si esaurisce una volta usciti nuovamenteChateau de Langeais all’esterno: possiamo girovagare nel parco antistante, in una parte del quale è stato allestito un giardino alla francese; la costruzione che però catturerà la nostra attenzione è quella specie di muro isolato proprio di fronte a noi: è ciò che resta dell’antica fortezza di Foulques Nerra! Non possiamo esimerci dall’avvicinarci, e anche si salirci sopra, con un po’ di attenzione: Chateau de Langeaisoltre a poter godere di un panorama privilegiato sul castello, possiamo anche ammirare da vicino questi resti, che pare siano tra i più antichi in pietra visibili, in quest’area, al giorno d’oggi. Un giro in tranquillità attraverso il boschetto e i prati invece, coronerà il tour consentendoci anche un po’ di relax.

Ci sono dunque mille motivi per passare dallo Chateau de Langeais: non perdete quest’occasione per apprezzare il più medievale tra i palazzi della Loira, sarà senz’altro un modo per rendersi conto di come effettivamente fosse la vita pochi decenni prima dell’universalmente noto rinascimento francese.

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