Valle Alpisella e Sorgenti dell’Adda

 

La vostra vacanza in Alta Valtellina non potrà senz’altro prescindere dalla visita di uno dei luoghi più belli dell’intera area: la valle Alpisella.

Per una camminata facile facile si può tranquillamente arrivare in macchina sino ad un ampio parcheggio nei pressi di una cascatella, Valle Alpisellaoltre il ristoro s. Giacomo (appena prima della chiesetta omonima che si scorge sulla punta del lago), ed avviarsi a piedi sulla mulattiera ben marcata che si innalza attraversato lo sterrato; con tornanti ampi e facili, all’ombra di pini, abeti e larici, il sentiero n.128 prende quota (alla prima curva sarà però da notare la targa che ricorda gli alpini, che resero questa strada larga eValle Alpisella “confortevole” come la vediamo oggi: infatti tale sistemazione rientrò nel piano della “messa in sicurezza”, nel periodo della Prima Guerra Mondiale, delle vie di collegamento lungo la frontiera settentrionale), fino a lasciarsi alle spalle, in una ventina di minuti circa, il bosco per consentire al nostro sguardo un più ampio respiro verso le montagne circostanti.

Si continua a salire in maniera semplice, con una pendenza dolce, Valle Alpisellaincontrando qui e lì qualche specchio d’acqua e mucche al pascolo; notevole davvero è lo splendido paesaggio, con i monti Pettini alla vostra sinistra e le vette del Pizzo Aguzzo a destra: questo valico molto semplice, che collega San Giacomo e Cancano a Livigno, è stato utilizzato fin da tempi antichissimi per finiPizzo Aguzzo commerciali e da qui passavano carichi diretti sia Bormio e a Milano (attraverso le medievali Torri di Fraele), oppure sia in val Monastero e Alto Adige (oltrepassata la Val Mora); purtroppo, dobbiamo inoltre aggiungere che qui marciarono anche eserciti stranieri che portarono nelle terre valtellinesi morte e distruzione.

Il nostro sentiero si dipana tra qualche piccolo ghiaione e verdi prati, talvolta costringendoci pure ad un veloce transito su qualche fazzoletto di neve ancora non sciolto: niente paura, questi Valle Alpisellapassaggi non sono per nulla difficili, ma sono assolutamente alla portata di tutti, famiglie con bimbi e bikers compresi! Anzi, proprio per i bikers questo percorso è stato recentemente sistemato e adattato in tutta la sua lunghezza: quest’anno (2010) è stato anche teatro di una tappa delle gare più affascinanti e dure: la Transalp, che vede affrontarsi ciclisti di ogni genere, amanti delle mb, su percorsi sterrati alpini di ogni tipologia.

Ma ormai le vostre gambe vi avranno portato al Passo Alpisella (m. 2285), spartiacque tra il bacino del Po e quello dell’Inn (da qui, iLago dell'Alpisella ruscelli che scendono verso Livigno, scorreranno in realtà sino al fiume Inn e al Mar Nero): avrete percorso circa 350m di dislivello senza rendervene conto, in scioltezza e accompagnati da panorami davvero unici! Un’ultimo sforzo viene richiesto per vedere il Lago dell’Alpisella (m. 2268), leggermente più in basso: pochi passi e potrete specchiarvi nelle sue acque cristalline.

Ma dopo una tale gita, ci vuole un degno ristoro: dalla vetta del valico, verso sinistra si diparte una sentierino che porta verso l’omonima Malga (data a 10 minuti, ma in realtà ne bastano poco Malga Alpisellameno di 5), dove potrete gustare ogni sorta di tipica bontà ad un prezzo fisso davvero irrisorio: il nostro suggerimento è: vale davvero la pena di sostare qui! Una volta “fatto il pieno” si potrà riguadagnare il tracciato principale e scegliere se andare verso il Ponte delle Capre (quindi a Livigno), oppure tornare indietro: noi proponiamo la via del rientro, anche perchè non abbiamo ancora affrontato tutto il nostro itinerario.

Camminando a ritroso verso il punto di partenza, arriveremo prestoValle Alpisella ad un bivio: potremmo scendere tramite la strada dell’andata, ma noi andiamo a sinistra, portandoci sulla traccia che si trova sul fianco del Pizzo Aguzzo, direzione Sorgenti dell’Adda (m. 2122): proprio qui infatti si trova la fonte del primario fiume lombardo, che dopo un tragitto di 313 km, in provincia di Lodi, si getta nel Po e Sorgenti dell'Addaprosegue dunque fino al mare Adriatico. Non pensate di trovare chissà cosa in questo luogo: si tratta di un piccolo ruscello che sgorga da diverse rocce e nulla più, però è senz’altro di indubbio fascino pensare di esser proprio nel punto esatto dove prende vita quest’importantissimo corso d’acqua, e vale la pena effettuare la deviazione di percorso per poterlo ammirare! Da qui poi, un bel tracciato immerso in un bosco di pini e abeti, vi porterà sin giù, regalandovi però degli scorci impareggiabili sui laghi di Cancano: se avrete la fortuna diSorgenti dell'Adda trovare una giornata limpida, è uno spettacolo che non dimenticherete facilmente; il punto d’arrivo di questo sentiero è un po’ più spostato verso la chiesetta di San Giacomo: non temete, pochi passi in piano e, dopo tanto peregrinare e con la vista appagata, sarete di nuovo al parcheggio, dove la vostra macchina vi attende.

Per arrivare sin qui, è necessario prendere la strada laterale (in località Torripiano - Fior d’ Alpe) che porta sino alle Torri di Fraele e da lì, proseguire lungo lo sterrato che costeggia i due bacini Lago S. Giacomo di Fraeleartificiali: attenzione però, nel periodo estivo vige un divieto di transito ai mezzi motorizzati che va dalle 11 alle 16 (in modo da evitare il sovraffollamento di autovetture in un’area così affascinante) e l’eventuale multa è molto salata (non fate i furbi, le guardie forestali controllano!); basterà quindi evitare tale fascia oraria per non incorrere in contravvenzioni.

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