Alpe Vallaccia

 

Un’escursione assolutamente per tutti, che potrete compiere senza grossa fatica, ma che vi appagherà totalmente dal punto di vista paesaggistico è senz’altro l’Alpe Vallaccia.

L’imbocco lo si trova a Ponte del Rez (m. 2023), in località Trepalle, Alpe Vallacciaproprio al bivio che altrimenti conduce alla Madonna del Soccorso, appena prima (nel caso sopraggiungiate da Bormio) di una galleria lungo la SS 301 del passo del Foscagno, nella parte ormai livignasca: fate attenzione, vi è un ponticello con un parcheggio dai posti ridotti, ove potrete lasciare la vostra macchina.

Ma iniziamo la nostra avventura!
La strada, inizialmente asfaltata, conduce verso un piccoloAlpe Vallaccia gruppetto di abitazioni e fienili, denominate “Case della Vallaccia” (m. 2083), utilizzate dai pastori che portano a pascolare il loro bestiame in questo splendido luogo: sembra di trovarsi in un piccolo angolo di paradiso! Senza difficoltà alcuna si può proseguire, oltrepassati i masi e leggermente in salita, fino ad arrivare alla Baita della Vallaccia (m. 2167), da cui possiamo ammirare il tracciato appena percorso e dove possiamo spingere il nostro sguardo verso quello che ci attende…Da qui, la mulattiera scende in maniera dolce sino ad un ponte, che oltrepassiamo  per Baita Vallacciaportarci dall’altro lato della valle. Attenzione! Proprio in questo tratto, ci è capitato di aver dovuto faticare molto per proseguire a causa di innumerevoli ruscellini che attraversano il sentiero, impedendoci un guado in totale sicurezza; abbiamo ovviato scendendo fuori traccia sino al torrente che scorre sul fondo, dove un provvidenziale ponte che ha aiutati aAlpe Vallaccia superare l’ostacolo per guadagnare il lato della valle che avremmo dovuto facilmente raggiungere col sentiero segnalato. Crediamo che quest’inconveniente non capiti d’estate (noi abbiamo compiuto l’itinerario all’inizio del disgelo), dal momento che solitamente i corsi d’acqua nella stagione calda non sono così irruenti da non consentire un guado in tranquillità.

Ma dopo questa divagazione torniamo a noi!
Dunque, oltrepassato il ponte, eccoci sulla parte sinistra e la mulattiera si fa molto meno meno evidente; una salita decisa ma Alpe Vallacciabreve ci fa raggiungere un verde pianoro, da dove si continua senza fatica sino ad arrivare ad una costruzione che però non possiamo raggiungere a causa dell’impetuosità di un altro torrente che attraversa nuovamente il sentiero: nonostante avessimo cercato un giusto punto di guado, la forte corrente provocata dallo scioglimento dei ghiacci ci fa desistere e abbandonare l’impresa, lasciandoci adAlpe Vallaccia ammirare questa baita da lontano. Continuando invece, avremmo raggiunto il passo di Vallaccia (m. 2614) ammirando uno splendido panorama; da lì avremmo potuto scegliere se ritornare sui nostri passi, oppure continuare e scendere in val Viola, verso la Baita del Pastore (m. 2347) e la baita Funera (m. 2231), per poi giungere ad Arnoga.

A parte le problematiche riguardo all’attraversamento dei corsi d’acqua che, ribadiamo, in estate immaginiamo non siano così Alpe Vallacciarilevanti, consigliamo quest’escursione a tutti, dal momento che non è impegnativa e consente di entrare in contatto con una montagna brulla, ma affascinante; inoltre, nella parte “abitativa” della valle, non si potrà non pensare a come doveva essere la vita qui qualche secolo fa, quando ancora tutte le comodità odierne non erano nemmeno immaginabili.

Per maggiori informazioni: contattaci