Tallinn

 

Tallinn, la capitale dell’Estonia, è anche il centro più popoloso e grande di tutto lo stato: la sua fama la precede, e non a torto, dal Vanallinmomento che sembra quasi sospesa nel tempo, in bilico tra storia e modernità.
Vanalinn, la città vecchia (patrimonio dell’Unesco), è racchiusa da mura che corrono lungo tutta la sua circonferenza; la bellezza di questa antica parte è verificabile anche solo passeggiando per le sue stradine ciottolate, dove si affacciano edifici colorati e sapientemente ristrutturati: la visita che vi vogliamo proporre non includerà tutti i musei world-famous, ma crediamo che vi farà assaporare appieno lo stesso lo spirito che la anima.

Si può accedere al nucleo storico indifferentemente da qualunque strada: quasi tutte infatti convergono verso il centro o comunqueViru Tanav vi si avvicinano a tal punto che non potrete perdervi; se però dobbiamo proprio decidere un luogo di partenza, propendiamo per Viru Tanav. Questa via meglio rappresenta i due volti di Tallinn: da una parte si inizia, attraversando le mura, un vero e proprio viaggio nel tempo, alla scoperta di gioielli impensabili, dall’altra si può notare invece la modernità della capitale estone, rappresentata dall’imponente mole dell’hotel Viru di ben 22 piani, che decisamente un po’ stride con la bellezza degli storici edifici distanti solo pochi passi.

Ma cominciamo!
Oltrepassate le mura, interrotte da due torri del XV secolo, proseguiamo lungo la strada fino ad arrivare al Pub Olde Hansa, il più famoso di Tallinn, in tipico stile medievale: da qui, ancora Vanallinun attimo e vi troverete nella centralissima Raekoja Plats. La piazza principale della città è di forma irregolare e molto ampia; si affacciano numerosissimi bar e pub che, nella bella stagione, danno la possibilità anche di uno spazio esterno dove sedersi e sorseggiare qualcosa  godendosi lo splendido panorama; la costruzione più storicamente rilevante è senz’altro il Raekoda, Municipio: l’edificio è uno degli ultimi (se non forse l’ultimo civile) in stile gotico di tutto il nord europa e, con la sua altissima torre, catalizza l’attenzione di tutti i turisti. E’ visitabile: all’interno, sono allestite interessanti mostre; inoltre, è possibile, attraversando i diversi ambienti, rendersi conto dell’architetturaRaekoja Plats stessa delle stanze, tra cui senz’altro spicca la “sala delle assemblee civiche”. Nel museo della struttura si trova anche Vana  Toomas, il simbolo di Tallinn: si tratta di una statua di un guerriero, che era originariamente posta sulla sommità della guglia della torre e pareva avvertisse gli abitanti dei pericoli imminenti; dopo il danneggiamento subito da un bombardamento durante la seconda guerra mondiale, fu sostituito da una copia e l’originale (del XVI secolo) si può qui ammirare.

Un altro palazzo (civico n. 11) di indubbio fascino che si affaccia Raeapteeksulla Raekoja Plats, è quello che ospita la Raeapteek, una delle più antiche farmacie del continente (un’altra di epoca medievale si trova in Croazia), di cui si ha traccia fin già dal 1422 e dove era possibile, nei secoli passati, acquistare il “sangue di gatto nero” che, secondo le credenze popolari guariva dalla febbre, e ogni altra sorta di preparato quasi magico; oggi per fortuna non è più in vendita nulla di tutto questo, ma l’esercizio c’è ancora ed è funzionante.
Dalla farmacia, si diparte uno stretto vicolo, detto SaiakangChiesa dello Spirito Santo (Passaggio del Pane Bianco: anticamente vi era infatti un gradevole profumo proveniente dai panifici circostanti), che conduce alla Puhavaimu Kirik, Chiesa dello Spirito Santo, del XIV secolo, in stile gotico; notevole è il suo orologio, datato 1684, il più antico della città intera: ornato da belle incisioni, è un capolavoro da non perdere.

Spostandosi invece sul lato opposto della Raekoja Plats, si può Aleksander Nevski Katedraalpercorrere una stretta stradina che porta a Toompea, la “Collina della Cattedrale”: giungiamo così al cospetto della chiesa Aleksander Nevski, costruita negli ultimi anni dell’800 dall’impero zarista nel tentativo di portare propri usi e costumi in tutta la regione del baltico; punto di incontro per gli ortodossi della capitale, nonostante la sua mole e la sua importanza, nei vari anni si è discusso attorno alla sua demolizione, per tentare di cancellare il passato russo oscuro e doloroso.
Proprio qui di fronte, sorge invece la fortezza, voluta inizialmentePikk Hermann dall’Ordine Teutonico e ampliata successivamente dai danesi (1238); negli anni successivi fu rimaneggiata, passando da monastero a castello, e furono aggiunte diverse ali: nel secolo XVIII le fu conferito l’attuale facciata rosa, su commissione della zarina Caterina La Grande. Tra le torri che adornano e completano la costruzione, la più famosa è senz’altro Pikk Hermann (Ermanno il Lungo), molto alta e snella, sulla cima della quale sventola, dall’anno 1989, la bandiera bianca, nera e azzurra dell’Estonia.

Scendendo da Toompea, possiamo proporvi di seguire la Pikk Tanav, la via più lunga di Vanalinn: al n. 26 troverete l’edificio che Confraternita delle Teste Nereospitava la “Confraternita delle Teste Nere”, un ritrovo di mercanti celibi nato alla fine del ‘300, di cui era protettore un martire cristiano, San Maurizio (”testa nera” deriva dal fatto che proveniva dal continente africano): notevole è la colorata porta d’ingresso, sopra la quale vi è raffigurato il capo del santo, tra due leoni.

Passeggiando lungo questa strada, e svoltando magari verso destra in quelle più interne, riuscirete in breve tempo a girare tutto ilGiro delle Mura centro storico: un’ultima imperdibile attrazione è senz’altro il “giro delle mura” che  originariamente si estendeva per quasi 2 km e ben 35 torri la intervallavano; ne sono giunte sino ai nostri giorni ben 25, alcune visitabili; è possibile accedervi a pagamento, e salire sino al camminamento, dal quale si può ammirare il panorama su Vanalinn da diverse angolazioni e punti di vista.

Uscendo invece dal nucleo storico cittadino, qualcos’altro da vedere c’è: si tratta del Kadrioru Loss, un palazzo in stile barocco, Kadrioru Lossvoluto dallo zar Pietro il Grande per la moglie Caterina, commissionato all’italiano Niccolò Michetti (coadiuvato da altri architetti) all’indomani della conquista russa, avvenuta nel 1718. Elemento di spicco dell’edificio è la splendida sala centrale, alta ben due piani, nella quale si possono ammirare dei dipinti neoclassici e degli elementi a timpano con gruppo statuario di angeli suonatoriKadrioru Loss che incorniciano lo scudo centrale con lo stemma della casata; all’esterno invece, c’è un ordinato giardino e dei fiori sono posti in aiuole, curate secondo lo stile italiano; inoltre, diverse fontane poi propongono giochi d’acqua per maglio stupire il turista. Al di fuori della villa, vi è il frequentato parco Kadriorg, meta dei cittadini alla ricerca di un po’ di verde e di tranquillità.

In definitiva, possiamo dire che Tallinn sia senza ombra di dubbio un luogo da vedere, ma soprattutto da vivere: il modo migliore per Tallinnfarlo è, secondo noi, camminare per le strette vie di Vanalinn anche senza una meta precisa, ma con la voglia di scoprire; oltrepassato un arco, girato un angolo, ci si imbatterà dinanzi ad uno scorcio sempre nuovo, a qualche edificio che ha la sua storia da raccontare. Lasciatevi guidare dall’istinto, passeggiate a lungo e vi troverete a fare vostra questa città, a capirla: così, non la dimenticherete mai.

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