Castello di Rakvere

 

La fortezza di Rakvere è una costruzione decisamente imponente che domina, dall’alto di una collina, la cittadina sottostante e che visse alterne fortune fin dalla sua edificazione, avvenuta per mano dei danesi nel 1220 (ma sono state rinvenute tracce d’insediamenti più antichi, che fanno pensare addirittura al IV secolo).

Si trovò suo malgrado ad assistere alle vicende che interessarono la zona, teatro di combattimenti tra le popolazioni del nord: fu dapprima venduta insieme al territorio circostante all’Ordine Livoniano nel 1346, ma dopo la guerra da loro sostenuta, in seguito alla pace di Plijussa, passò sotto il dominio russo, per poi essere di Castello di Rakverenuovo ceduta, dopo una brevissima parentesi svedese, alla Confederazione Polacco-Lituano nel 1602: fu quindi distrutta dall’esercito stesso nel 1605, poco prima che cadesse ancora nelle mani della Svezia. Durante la Grande Guerra del Nord, nel 1703, fu incendiata e quindi definitivamente danneggiata: in seguito al trattato di Nystad nel 1721, che mise fine ai combattimenti, la Russia ricevette i territori dell’Estonia, che mantenne fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, nel 1918, quando la dichiarazione d’indipendenza fu dapprima firmata e il nuovo Stato riconosciuto (febbraio 1920).

Dicevamo dunque che il castello si erge su di una collina: per arrivarci, è necessario una breve camminata di cinque minuti scarsi,Castello di Rakvere attraverso i campi che lo circondano; prima di iniziare la visita però non si può non notare una gigantesca statua che raffigura un uro, bovino preistorico molto somigliante ad un toro: fu lì collocato nell’anno 2002, in occasione del settecentesimo anno della fondazione della città e l’animale fu scelto a causa dell’antico nome proprio della fortificazione, Tarvanpea (in estone proprio “testa di uro”).

Ma iniziamo il tour! Si passa attraverso un’antica porta e si guadagna immediatamente il cortile: notiamo immediatamente che i Castello di Rakvererestauri (conclusi nel 2004) hanno un po’ alterato quello che era lo spirito originario della roccaforte, adibendola a una specie di “parco dei divertimenti” dove è possibile, per esempio, cavalcare un pony di legno, provare il tiro con l’arco assistiti da una ragazza in costume tipico, tentare di colpire uno scudo con la lancia e via dicendo…Ma tra tutte queste cose ludiche, si può però riconoscere senz’altro quello che era lo scheletro e la piantaCastello di Rakvere originaria della costruzione, facendo magari attenzione alle caratteristiche difensive progettate. E’ inoltre possibile anche visitare gli ambienti meno recuperati e quindi più simili agli originali, nessuno pone dei limiti alla curiosità, anzi! Viene spesso stimolata da invitanti cartelli che indicano la via per scoprire stanze nascoste nelle quali sono allestite mostre o rappresentazioni, ma sempre con una vocazione più di intrattenimento che storica.

Raccomandiamo una visita a Rakvere perchè, seppur rimaneggiata, la fortezza rimane una testimonianza dei secoli trascorsi e delle dominazioni che si sono qui succedute: sarebbe un peccato tralasciarla a favore di qualcos’altro, ve ne pentireste sicuramente.

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