Castello di Turaida

 

Se avete programmato un tour in Lettonia, certamente avrete deciso di visitare le principali città e attrazioni; se per caso però non avete incluso Turaida, è il caso di porvi rimedio e pianificarci almeno una capatina.

Situata nei pressi della città di Sigulda, nel cuore della cosiddetta Svizzera lettone, per via dei suoi boschi verdeggianti e pratiCastello di Turaida splendenti, Turaida deve la sua fama alla bellissima fortezza in mattoni rossi, costruita a partire dal 1214 e diventata successivamente una delle residenze dell’arciverscovo Riga; fu parzialmente distrutta nella seconda metà del ‘700 quando un fulmine la colpì e fece sviluppare un pauroso incendio che risparmiò solo la poderosa torre: da lì fu abbandonata e lasciata a se stessa finchè nel 1953 si decise di recuperarla e restaurarla, per restituirla agli antichi fasti e aprirla al pubblico.

Pubblico che oggi è numeroso e si lascia attrarre dalla bellezza del maniero: ma non solo questo si visita qui, anzi! Si accede (a pagamento) da un parcheggio molto ben attrezzato  poco distante (meno di cinque minuti a piedi) e si può passeggiare in questo Castello di Turaidaparco in lungo e in largo, scoprendo per esempio una delle più vecchie chiese in legno di tutta la Lettonia, le cui guglie sono famose in tutto il Baltico, oppure le case antiche degli artigiani indigeni, o addirittura una sauna del XIX secolo. Inutile dire che però il castello esercita un fascino incomparabile sul resto e di certo un motivo c’è: situato sulla sommità di una collina, domina il fiume Gauja e la sua valle; salendo in cima alla torre (entro la quale è allestito un museo), si può godere di un panorama superlativo a 360 gradi e ci si spiega l’origine di questo nome: Turaida infatti significa, in livone antico, “giardino di dio”.

Attualmente, all’interno delle mura del castello, nel suo cortile,Castello di Turaida vengono messe in scena dimostrazioni di vita dell’epoca con l’ausilio di figuranti in costume tipico oppure il turista viene invitato a provare magari uno degli sport più in voga nel medioevo, come il tiro con l’arco: la visita è senz’altro coinvolgente sotto ogni punto di vista, anche perchè si viene lasciati liberi di esplorare qualunque zona e di sostare tranquillamente anche solo per prender fiato prima di ascendere ai 42 metri d’altezza della torre Donjon, unica superstite dell’incendio del 1776.

Qui inoltre è conservata anche una leggenda: si narra che una fanciulla locale, Maija, conosciuta con l’appellativo di Rosa di Turaida per la sua bellezza, abbia preferito farsi uccidere piuttosto Castello di Turaidache concedersi in moglie ad un nobile locale che la bramava e salvare così il suo amore per un giovane giardiniere che, quando seppe della sua morte, la seppellì nella grotta entro la quale erano soliti incontrarsi, piantando un tiglio. Oggi, i giovani sposi si recano in pellegrinaggio in questa “Grotta della Rosa” (poco lontano dal maniero) per portare fiori sulla sua tomba, affinchè possa essere di buon auspicio per il loro matrimonio.

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