Castello di Cesis

 

Cesis è una piccola ma bellissima cittadina della Lettonia centrale, situata all’interno del Parco Nazionale del Gauja: se siete in transito da queste parti, non potete non sostare qui, dal momento che vi trovate in uno dei villaggi più suggestivi dell’intero stato.

Vi sono diverse cose da vedere, e vi consigliamo di passeggiare Castello di Cesislungo le vie (Rigas Iela è la principale) per farvi un’idea di cosa sia la vera Lettonia; noi però vogliamo concentrarci sull’attrazione più imponente e senz’altro più caratteristica dell’intero villaggio: la fortezza Cesu, le cui rovine sono tra le meglio conservate dell’intero Baltico orientale.
La costruzione del castello fu iniziata nel 1209 dai Portaspada (un ordine cavalleresco fondato da Albert Von Buxthoeven, vescovo di Riga, nel 1202), che lo terminarono nel 1224: nel 1236, dopo il loroCastello di Cesis quasi totale annientamento durante la battaglia di Sialuliai e la successiva annessione all’Ordine Teutonico (che comunque permise di mantenere le proprie tradizioni, rinominandolo però Ordine di Livonia), il maniero conobbe alterne fortune, restando comunque dimora del Gran Maestro; nel periodo più fiorente, divenne sede amministrativa dell’intera area circostante e importante centro della lega anseatica, col nome tedesco di Castello di CesisWenden. A partire dal 1577, data d’inizio delle incursioni di Ivan Il Terribile, iniziò il suo declino, che culminò nel secolo successivo con la distruzione, durante la Grande Guerra del Nord: da allora non fu abitato nè venne più fatta manutenzione alcuna, anzi!, fu anche saccheggiato delle sue pietre e materiali, che servivano altrove per diverse costruzioni.

Per fortuna però che in epoca sovietica, questo gioiello fu salvatoCastello di Cesis dall’oblio e reso praticabile ai turisti: ora, si può accedere alle sue rovine (a pagamento) attraverso il Museo di Storia e di Arte, ospitato in un bel palazzo del XVIII secolo; ci si ritroverà nel parco verde che circonda il castello, e si riuscirà a costeggiarne un bel pezzo prima di trovare il ponte in legno che ci consentirà l’ingresso.
E qui troviamo una bella sorpresa: una ragazza in costume tipico, ci munisce di una lanterna in ferro battuto e ce la accende (molto suggestivo!), Castello di Cesise ci consiglia di fare attenzione all’interno dei locali in quanto molto bui ed angusti…Noi inizialmente non capiamo ma accettiamo; dopo esser arrivati nel cortile principale ed aver deciso da che parte cominciare la nostra visita, ci rendiamo subito conto che il nostro faro è indispensabile! Nessuna luce artificiale è stata posta all’interno degli ambienti e l’unico modo per farsi largo all’interno dei locali senza intoppi è proprio quello di portarsi il lume all’altezza degli occhi…un giro in pieno stile medievale! Finita l’esplorazione ai ruderi, si può passeggiare nel bel giardino sottostante, anche adibito a teatroCastello di Cesis all’aperto, munito di panche in legno; in estate vengono allestite rappresentazioni da parte di diverse compagnie, proprio in riva al laghetto: la location particolarmente suggestiva ed affascinante, ai piedi delle torri, conferisce senza ombra di dubbio molta poesia e certamente, se possibile, varrebbe la pena assistere ad un evento. 

Per arrivare a Cesis, non dovrete far altro che seguire la strada che collega Riga a Valmiera: le indicazioni non mancano, perciò potete stare tranquilli, non vi perderete! Anzi, così avrete modo di godervi il panorama che il Parco Nazionale offre; una volta arrivati qui e fatta la vostra visita, non dimenticate però di bere un buon boccale dell’omonima birra locale, prodotta fin dal 1590.

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