Tintagel

 

Chi non ha mai sentito parlare della saga di Re Artù, Lancillotto, Ginevra e i Cavalieri della Tavola Rotonda? Di certo la risposta sarà affermativa, ma magari non sapete che proprio a Tintagel questo mito è più vivo che mai, perchè si dice che qui ci siano le rovine del castello dove nacque il sovrano.

Come ben si sa poi, la realtà è molto diversa dalla leggenda, però sarà interessante, qualora siate di passaggio da queste parti, soffermarsi a visitare questo piccolo borgo sito sulle coste della frastagliata Cornovaglia, dove si respira un aria frizzante e dove i venti, la maggior parte dell’anno, spirano a forte velocità, portando spesso pioggia e tormenta.

L’area dove si pensa sia esistito il maniero, in realtà ospita davvero i resti di un castello, ma storicamente non c’entra nulla con le saghe celtiche, anche perchè è posteriore: fu costruito tra il XII e XIII secolo dai duchi di Cornovaglia, sulle rovine di un monasteroTintagel ancor più antico (datato forse VI-IX sec); ma di certo questo luogo così selvaggio, sferzato da venti incessanti, dove le acque dell’atlantico si gettano con forza contro le taglienti scogliere, creando boati terribili, deve aver stimolato la fantasia degli scrittori, primi fra tutti Goffredo di Monmouth, che vi attrubuì i natali di re Artù, e Alfred Tennyson, che nei suoi poemi menziona spesso queste zone come teatro di avvenimenti magici e misteriosi.

Ma la visita alle rovine della roccaforte di Tintagel è possibile, quindi perchè non andare a farci una passeggiata e rendersi conto coi propri occhi di come sia realmente?
TintagelPotete lasciare la vostra autovettura in uno dei tanti parcheggi del borgo omonimo (sono tutti ottimamente segnalati, ma sono anche a pagamento: prima di decidere quale sarà il vostro, magari fate un giro per trovare quello più economico), e poi dirigetevi a piedi verso il sentiero che vi condurrà al “Castle” (sono presenti indicazioni, ma se non riusciste a trovare l’imbocco della mulattiera, non scoraggiatevi! Chiedete pure in giro, sono tutti molto cortesi; in ogni caso, arrivando da Boscastle, l’innesto è sulla sinistra, nei pressi di una curva, poco più avanti del “Old Post Office”).

Ci sarà un po’ da camminare: infatti, il villaggio non è propriamente vicinissimo al sito storico, ma la strada è tutta in discesa (il problema sarà poi tornare indietro! non temete, non è faticoso); Tintagelsi arriva quindi in breve tempo ad una piccola costruzione che è stata adibita a bar e ristoro: subito dopo, si svolta a sinistra e lì inizierà davvero la vostra avventura! Oltrepassato il ticket office (la visita è a pagamento), vi troverete di fronte alle imponenti e frastagliate scogliere, e vi arriverà anche qualche spruzzo d’acqua: lo spettacolo è maestoso, ma ora avete un compito, ossia salire sino in cima per godere dello splendido panorama. L’energia che occorre per guadagnare la vetta, dobbiamo essere sinceri, è davvero tanta: Tintagel Castleper facilitare l’impresa, altrimenti impossibile, sono state costruite scale in legno, tuttavia molto strette; capiterà spesso che dobbiate fare spazio a chi sta invece già scendendo, perchè il doppio passaggio, in alcuni punti è arduo. Fate inoltre attenzione a non scivolare, giacchè se la giornata non è delle migliori, l’acqua mista al sale trasportato dai venti (che, ricordiamo, soffiano fortissimi) rende gli scalini molto viscidi.

Dopo tanta fatica però finalmente perverrete alle tanto sospirate rovine! In realtà, rimane proprio poco dell’antico maniero, però ciòTintagel Castle che si vede è davvero suggestivo, anche per la location davvero unica: lo sguardo può spaziare ovunque e non si potrà non pensare a come doveva essere dura la vita in questo posto così inospitale; le spumeggianti onde si frangono sugli scogli e il rumore è davvero forte…tutto ciò non fa altro che aumentare però la sensazione di magnificenza che si prova al cospetto di questo panorama.

Ci sono moltissimi sentieri che vi guidano alla scoperta degli antichi spazi e stanze del castello; qua e là, troverete dei leggii che vi Tintagel Castleesplicheranno come probabilmente erano costruiti gli ambienti e che funzione avessero; la vostra fantasia sarà stuzzicata dal cercare di ricostruire mentalmente sale e saloni partendo solo da muretti in pietra! Potete girare in lungo e in largo sulla collina, in ogni punto troverete qualcosa da guardare con attenzione oppure avrete la possibilità di spingere il vostro sguardo all’infinito verso il Tintagelblu del mare. Dall’alto, sarà anche possibile vedere la “grotta di Merlino”: si tratta di una caverna a pelo d’acqua e si tramanda che proprio lì vivesse il famoso mago e che, forse, ancora oggi lo si possa incontrare…Se voleste provare l’ebbrezza, accertatevi che però sia il momento giusto: viene infatti regolarmente inondata dal mare a causa delle maree.

Ma prima di tornare verso la macchina, non potrete di certo non scalare anche la seconda altura: anche qui vi sono dei resti di antiche fortificazioni, Tintagel Castleforse un avamposto del castello principale; per arrivarci, dovrete scendere e risalire, con altrettanta fatica. Però non ci si può esimere: una volta in quei luoghi, dovete fare “il pieno” di tutto! Anche perchè poi, per tornare indietro verso il parcheggio, da qui si può passeggiare lungo un sentiero diverso da quello percorso all’andata, gustando quindi un panorama ancora differente.

Finita la vostra escursione, prima di andar via e guadagnare una nuova tappa, magari fate un giretto ai negozietti di souvenir di Tintagel: troverete tante cose kitch, che però, una volta tornati a casa, vi faranno ricordare di questo luogo così potente e maestoso, teatro forse della gesta eroiche di cavalieri vissute in epoche remote.

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