Penisola di Neringa

 

La strettissima lingua di terra, nota col nome penisola di Neringa (o Curlandese), sembra quasi un frangiflutto naturale, e divide il mar Baltico dalle coste della Lituania e della Russia, formando un bacino dalla forma lacustre, detto Laguna dei Curi.

Il territorio è tagliato a metà dal confine di stato: la parte settentrionale è amministrata dai lituani, mentre la meridionale dai russi; ne deriva che, per il turista comunitario desideroso di esplorare tutta la zona, è necessario il visto d’ingresso, altrimenti dovrà “accontentarsi” di giungere fino a Nida, ultimo centro abitato prima dell’inizio della provincia di Kaliningrad (RUS).

Per arrivare sulla penisola curlandese, è in funzione un servizio traghetti che la congiunge a Klaipeda (partenze ogni mezz’ora circa), e con il quale è possibile far trasportare anche la propria autovettura: se non foste in visita in macchina, nessun problema perchè dal porto (Smiltyne) sono attivi anche diversi minibus che accompagnano il turista lungo gli Nidaitinerari più battuti; se invece siete dotati di mezzi propri, ancor meglio, perchè avrete modo di muovervi in lungo e in largo in totale autonomia e relax: fate solo attenzione all’ora che scegliete per il rientro sulla terraferma, dal momento che nelle giornate estive, quest’area è molto sfruttata a livello balneare e pertanto potreste rischiare di fare lunghe code nell’attesa di imbarcarvi. Ricordate inoltre che l’ingresso nel parco Nazionale (istituito nel 1991) è a pagamento: sia che siate a piedi, sia che siate in automobile, sappiate che è previsto un pedaggio, che però è praticamente simbolico (attualmente, nell’anno 2009, era circa 1 euro a persona - 7 euro per veicolo privato, comprensivo di passeggeri).

Il percorso che da Smiltyne conduce a Nida, attraversando i pittoreschi borghi di Juodkrante, Preila e Prevalka, è lungo circa 43 km e si snoda lungo una strada quasi sempre dritta e tranquilla, ai cui lati si stagliano maestosi boschi di conifere; in alcuni punti è possibile accedere aDune di Neringa sentieri che accompagnano a visitare la vera meraviglia di questo luogo: le dune.
Le splendide dune di sabbia, divenute patrimonio dell’UNESCO nel 2000, sono uno spettacolo mozzafiato e colgono di sopresa il turista, che non si aspetterebbe mai di trovare un simile paesaggio nel nord-europa (questa zona è infatti nota come Sahara lituano); sono granellini di sabbia in continuo e costante movimento e si basano si di un ecosistema molto delicato e fragile, Dune di Neringache si sta cercando disperatamente di proteggere: il loro attuale spostamento è infatti diretto verso il mare e si teme che in un paio di secoli possa inabissarsi definitivamente nel baltico. Il moto delle dune però, nel passato è stato anche causa di distruzione di villaggi: col disboscamento avvenuto a partire dal XVI secolo, il loro andamento ha inghiottito ben 14 borghi, costringendo la popolazione locale a trovare altri luoghi ove abitare; dal XVIII secolo è stata poi avviata un’opera di rimboschimento e, attualmente, le foreste occupano circa il 70% del territorio della penisola.

Seguire però un viottolo in legno fino a salire in cima ad una duna,Dune di Neringa è un’esperienza che vale la pena fare: innanzitutto, dopo un breve tragitto nel bosco, vi troverete innanzi ad un tripudio di colori che non scorderete molto presto, e poi l’ascesa alla vetta (seppur senza difficoltà), vi lascerà il tempo per guardarvi attorno per tentare di catturare col vostro sguardo anche il più piccolo tra i particolari…poi, quando il sentiero in legno finisce e si apre una larga via sabbiosa, se avrete la fortuna di capitare in una bella Dune di Neringagiornata calda, sarà ancor più emozionante proseguire a piedi scalzi, proprio come su di una comune spiaggia! Una volta sulla sommità però, vi ricorderete che non siete affatto su di una comune spiaggia e potrete sedervi e gustare il paesaggio unico, assaporando anche il silenzio tutto intorno, facendovi cullare dai vostri pensieri: di fronte avrete il mare e oltre, la terra lituana.

Ma continuiamo il viaggio alla scoperta di questa incredibile terra! Un luogo di sicuro interesse è la piccola, ma pittoresca cittadina di Nida, villaggio di pescatori: si può tranquillamente camminare sulVetrunges lungomare, godendo della brezza che spesso soffia da queste parti, sedendosi magari in qualche locale per una sosta; è possibile anche passeggiare nelle viettine interne dove, soprattutto d’estate, non è raro trovare bancarelle che vendono artigianato locale oppure fruttivendoli che offrono al turista il piacere di assaggiare qualche albicocca o mirtillo (poi comprerete sicuramente: i prodotti son davvero squisiti). Una peculiarità inoltre di questo borgo sono le cosiddette “vetrunges”, ossia dei vessilli segnavento, che Nidauna volta erano issati sulle barche ed erano indicativi del paese di provenienza del pescatore: potrete vederli lungo i marciapiedi che costeggiano le rive. Una curiosità: anche lo scrittore Thomas Mann fu soggiogato dalla bellezza di questi luoghi e qui trascorse diverse estati (1930-32), facendosi anche costruire un cottage simili a quelli locali; qui lavorò anche alla stesura di una delle sue opere maggiori, “Giuseppe e i suoi fratelli”.

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