Ferrovia del Bernina

 

La ferrovia Retica (che dal 7 luglio 2008 è stata riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità), meglio nota come “trenino rosso del Bernina”, collega Tirano, in Valtellina, a Sankt Moritz (Svizzera – Engadina) valicando il BerninaPass, attraverso scenari e paesaggi che sembrano usciti da una cartolina o da unPasso del Bernina quadro:  intraprendiamo insieme questo viaggio, sicuri che, non appena finito di leggere, progetterete subito di andarci!
La stazione della Rhatische Bahn è proprio accanto a quella di Trenitalia (vi è qui un parcheggio dove lasciare la vostra autovettura), ma in un edificio separato: non potrete sbagliare; la biglietteria è situata dopo l’ingresso, sulla destra; acquistato il vostro ticket, sarete pronti ad affrontare una delle tratte ferroviarie più emozionanti che abbiate mai visto!

Subito dopo la partenza, attraverserete il centro di Tirano, per poi salire accanto alla strada carrozzabile sino alla frontiera di Piattamala; il percorso è fin qui molto tranquillo, ma sono trascorsi appena cinque minuti! Infatti, poco dopo la fermata a Campascio (non sempre però qui è effettuata una sosta: per sicurezza tenete presente Campocologno) prestate attenzione: vi è il famosissimo viadotto elicoidale, costruito per superare il dislivello di 20 metri, altrimenti impossibile da coprire, per giungere a Brusio.

Da qui, il vostro mezzo di locomozione si arrampica pian piano sul Lago di Poschiavocostone della “collina”, compiendo curve e tornanti per guadagnare quota; finito questo tratto molto simile ad una strada vera e propria, preparatevi nuovamente ad una sorpresa: siete giunti a Miralago, dove potrete ammirare, dal versante meridionale e con uno splendido colpo d’occhio, il lago di Poschiavo e tutta la valle stessa!

Il percorso continua a margine del lago, regalando sempre scorci degni di nota; dopo la stazione di Poschiavo, la ferrovia inizia a salire in maniera decisa, con anche tutta una serie di gallerie scavate nella roccia (non dimenticate di lasciar spaziare il vostro Alp Grumsguardo: insuperabili sono alcuni “belvedere” sulla valle che avete appena attraversato); il territorio circostante man mano perde la vegetazione tipica della bassa montagna, fatta di pini, abeti e larici, per diventare sempre più alpino, brullo e privo di piante; durante questo passaggio, sarete nei pressi dell’Alp Grum, col suo maestoso ghiacciaio: meravigliatevi al suo cospetto, alla sua magnificenza; ciò che vedrete sembra aver preso vita da una rappresentazione di un pittore, con cascate, sentieri, cielo blu e riflessi abbaglianti…rimarrete senza fiato.

Ma è già ora di ripartire! Il trenino continua la sua ascesa, per Lago Biancogiungere sino in cima al passo e quindi ad Ospizio Bernina, la stazione più alta: ecco che potrete guardarvi tutt’intorno, vedere i ghiacciai perenni del gruppo e il Lago Bianco (le sue acque chiarissime scendono fino a Tirano e all’Adda), subito dopo il Lago Nero (che serve invece il bacino idrico dell’Inn) e iniziare a questo punto la discesa.

Le montagne con le loro nevi bianchissime si susseguono una dopo l’altra a formare una catena talmente bella da dover essere immortalata da decine e decine di foto: potrete notare anche le funivie che portano escursionisti (se d’estate) o sciatori (in Morteratschinverno) sulla Diavolezza e sul Piz Lagalb; un altro meraviglioso ghiacciaio è quello del Morteratsch, verso il quale, dalla fermata omonima, partono passeggiate di ogni difficoltà e livello. Ma ormai siamo di nuovo in mezzo alla vegetazione e il paesaggio è cambiato; eccoci ora a Pontresina, dove c’è una biforcazione: i passeggeri diretti a Scuol dovranno qui cambiare treno, per proseguire su un’altra linea; noi invece che siamo diretti a Sankt Moritz, possiamo rimanere seduti al nostro posto: ormai manca davvero poco alla nostra meta! Passata Celerina, qualche minuto e la stazione della cittadina alpina si fa sempre più grande: siamo arrivati.

Sankt Moritz è un centro alpino all’ultima moda, incastonato tra Sankt Moritzmonti d’estrema bellezza e affacciata su di un pittoresco laghetto: non è raro incontrarvi personaggi del jet-set internazionale, intenti a fare shopping nei negozi di grandi marche, di altissimo livello, oppure reduci da una giornata passata a sciare (ben 350 km, e 55 impianti di risalita); non dimentichiamo che ci sono anche le terme (le più alte dell’intera Svizzera), che possono allettare anche il turista più pigro.

A questo punto, dopo aver visitato la cittadina, fatto due passiPasso del Bernina intorno alle sue acque dove si specchiano cime d’indubbia bellezza, non vi resta che fare ritorno alla stazione e intraprendere il viaggio in senso inverso: se vi siete persi qualche paesaggio, oppure qualche foto, sarà possibile rimediare! Siamo sicuri che scatterete a più non posso, dati i luoghi meravigliosi: ma non ve ne pentirete, perché una volta a casa, rivivrete uno dei percorsi alpini più magici!

Vorremmo darvi ora qualche informazione sui vostri mezzi di locomozione, per permettervi di pianificare il vostro tour nella maniera migliore: sono tutti i world-famous “trenini rossi del bernina”, dal momento che la denominazione è per via del colore delle carrozze; alcuni sono vagoni normali, come quelli dei nostri regionali, altri invece sono “panoramici”, ossia con finestrini molto ampi, che arrivano sino al Trenino rosso del Berninasoffitto, concedendo allo sguardo del passeggero di spaziare tutt’intorno: questa tipologia va però prenotata, perché i posti sono numerati, ed è possibile farlo anche telefonicamente chiamando la stazione di Tirano (per l’andata), oppure presentandosi in biglietteria; per il ritorno invece è necessario recarsi al ticket-center di Sankt Moritz (attualmente non era possibile prenotare entrambe le tratte contemporaneamente, ma per ogni maggiore informazione e variazione, gli impiegati sono sempre disponibili e pronti a spiegarvi tutto nei minimi dettagli). Una menzione d’onore va fatta alle Ospizio Bernina“carrozze scoperte” (presenti però solo nei mesi estivi): vi permettono di guastarvi in maniera completamente diversa il viaggio, perché siete proprio a contatto con la natura, sentendo addirittura gli odori del bosco, l’eco nelle gallerie, il vento e il freddo in cima al passo (non dimenticando che non c’è il fastidioso riflesso del vetro nelle foto!)…Noi l’abbiamo provato e siamo stati davvero soddisfatti d’averlo fatto (deve essere però necessariamente una bella giornata, altrimenti potrebbe diventare un po’ spiacevole)! Tenete presente però che questo tipo di vagoni ci sono solo in alcuni orari, non in tutte le corse, non è nemmeno possibile prenotare i posti, sicchè è bene informarsi prima, qualora foste interessati.

 

Links utili:

http://www.rhb.ch/index.php?id=891?&L=1 il sito ufficiale delle ferrovie retiche
http://www.valposchiavo.ch/015stm_00_it.htm la Valposchiavo, attraversata in tutta la sua interezza dal nostro trenino
http://www.engadin.stmoritz.ch/it/ maggiori informazioni sulla centro turistico svizzero e sull’Engadina

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