Caernarfon Castle

 

Caernarfon, sulla costa nord-occidentale del Galles, ad un primo veloce sguardo, si differenzia subito dagli altri castelli vicini (come Caernarfon CastleHarlech o Beaumaris), oltre che per la sua mole, anche per la sua struttura: non si tratta infatti di una fortezza concepita meramente a scopo difensivo, bensì ad uso abitativo.
Edoardo I fece edificare questo maniero a partire da maggio-giugno 1283, durante la sua avanzata da Chester: doveva diventare la sua dimora gallese, la sede del nuovo potere ivi esercitato; per fare ciò, inglobò ed eliminò le costruzioni precedenti (tra cui anche siti normanni e romani); il suo pensiero era che Caernarfon divenisse una Caernarfon Castleroccaforte inglese nella terra straniera ormai da lui piegata e conquistata. Ecco allora distruggere il borgo per costruirne uno nuovo, circondato da mura e abitato da una popolazione da lui voluta e fatta trasferire apposta da altre parti del regno; il maniero stesso fu progettato da un architetto molto in voga all’epoca e costò, in totale più di 22.000 pound (una cifra enorme, maggiore delle entrate statali annuali).

Nonostante la sua vocazione prettamente residenziale, non poteva rinunciare ad essere anche molto ben difesa: torri poligonali altissime si alternano, unite da muri di un forte spessore; inoltre, Caernarfon Castlesistemata sul mare, permetteva un controllo maggiore del territorio circostante. Non a torto furono prese queste precauzioni: il castello era stato voluto in quella posizione strategica per dimostrare agli autoctoni chi fosse il vincitore e chi gli sconfitti; da lì, i nuovi abitanti potevano “accaparrarsi” i frutti della coltivazione dei fertili campi circostanti, relegando i vecchi sulle cime montuose e poco ospitali di Snowdonia.

La roccaforte vide la luce abbastanza velocemente, fino alla seconda decade del XIV secolo; i finanziamenti furono poi interrotti Caernarfon Castlee i lavori progressivamente abbandonati. Una curiosità: il legno impiegato non venne ricavato dai boschi circostanti, ma bensì fatti apposta arrivare da altri luoghi: Liverpool, Rhuddlan, e utilizzato, almeno nella fase iniziale, per sostituire le pietre ancora vacanti (in questa fase il castello fu esposto a ripetuti attacchi da parte dei guerriglieri; danneggiato, fu poi sistemato). Ma una buona parte ormai era terminata: ora, entrando dalla King’s Gate, si arriva subito al giardino interno, dal quale si ha un rapido colpo d’occhio sull’intera struttura; la dimostrazione che Caernarfon doveva essere stato concepito come abitazione per persone di alto lignaggio, è data dal fatto che quasi ogni ambiente disponeva di una cappelletta privata e di servizi. La sua Caernarfon Castlestoria, però, purtroppo non fu come sognata dal re: già a partire dal figlio Edoardo II fu progressivamente ridimensionato nella sua importanza, divenendo una specie di “deposito d’armi” per le campagne militari che di lì passavano; durante la guerra civile (XVII secolo) cadde in mani nemiche e ci rimase, perdendo ogni velleità di diventare sede di potere.

La visita può essere iniziata da più parti: è possibile passeggiare Caernarfon Castlesulle mura di camminamento, dalle quali si può godere di una vista impagabile sulla baia; si può magari salire sulle belle torri (non scordate la Eagle Tower, coronata da ben tre torrionette più piccoline) o sostare sulle panchine nel cortile; da non dimenticare di passare a dare un’occhiata alle diverse mostre allestite all’interno dei locali, tra cui il “Regimental Museum of Royal Welsh Fusiliers”, oppure a quella relativa alla storia sia del castello che degli altri presenti nelle vicinanze.

Ricordiamo che qui è stato investito, nel luglio 1969, con il titolo di Principe di Galles, Charles, Caernarfon Castleerede al trono di Gran Bretagna, figlio della Regina Elisabetta. Bisogna però ricercare molto addietro l’origine di titolare qui i futuri regnanti: Edoardo I, una volta conquistato il territorio, promise ai gallesi che avrebbe dato loro “un sovrano locale, che non avrebbe potuto parlare una parola d’inglese”. Presentò quindi alla folla il suo neonato figlio, venuto alla luce proprio lì, logicamente ancora incapace di parlare…fu una delle molte umiliazioni inflitte alla popolazione indigena (tra l’altro, questa leggenda parrebbe apocrifa, iniziando a circolare dal 1500 in avanti).

L’ingresso al sito storico, che tra l’altro è patrimonio dell’UNESCO (sotto la voce “Castles and Town Walls of King Edward in Gwynedd”), è a pagamento: i turisti muniti però di CADW Explorer Pass non dovranno sborsare alcunché (ricordiamo che il CADW è l’ente gallese che si occupa della conservazione e della salvaguardia del patrimonio artistico, culturale e civile).

Dopo la fine del giro all’interno del maniero, potrà essere graziosoCaernarfon Castle anche visitare la cittadina: come già anticipato, è circondata da mura difensive tutt’oggi visibili, che sono la sua particolarità; non è raro imbattersi in scorci piuttosto pittoreschi oppure in viette dall’aspetto antico! Inoltre, numerosi ristoranti (Inn, l’equivalente delle nostre trattorie) sono pronti ad accogliere il viaggiatore e a servirgli piatti tipici di questa regione.

Arrivare qui non è assolutamente difficoltoso: Caernarfon è una delle cittadine più importanti di tutto il territorio, quindi ottimamente segnalata dalla cartellonistica stradale; chi giungesse in macchina, troverà un parcheggio enorme (a pagamento per l’intera giornata) proprio alle pendici del castello; non vi resterà che lasciarvi affascinare da questo luogo, così regale e così maestoso.

 

Links utili:

http://www.welsh-historic-inns.com/black-boy/index.php un suggerimento per il vostro pranzo (o cena)
http://whc.unesco.org/en/list/374 la pagina dell’UNESCO riguardante il nostro luogo di visita
http://www.cadw.wales.gov.uk/default.asp?id=6&PlaceID=19 il sito del CADW con maggiori informazioni sul castello

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