Valle Crucis Abbey

 

Valle Crucis Abbey (nome che deriva da “Eliseg’s Pillar”, un’antica croce sassone, ancora visibile, alta quasi due metri e mezzo, con iscrizioni in latino, situata 400m più a nord) è un’abbazia fondata nel 1201 da monaci cistercensi che cercavano la solitudine e la pace in questo sperduto angolo di mondo: di certo, in questa splendida vallata nel Nord del Galles, non avranno fatto fatica a trovarle!

A prima vista, ci appare imponente la facciata della chiesa, con intatto il suo rosone centrale; da qui, un’angusta scala (di cui Valle Crucis Abbeyperò non resta traccia) conduceva direttamente al dormitorio, al quale ora si può accedere dall’ingresso all’ala abitativa, posta sulla destra (sono notevoli, in queste stanze, adagiate sul pavimento, delle sculture medievali, simili a lapidi, con delle incisioni e decorate: chiedete pure all’ingresso l’elenco dettagliato con le singole descrizioni e la loro storia; purtroppo in italiano non sono previste, ma almeno potrete farvi un’idea di massima!).

La vita di questi uomini votati alla fede e alla preghiera si svolgeva solo qui: al piano terreno c’era la cucina, il coro e la biblioteca; nella bellissima “chapter house” dai soffittiValle Crucis Abbey a volta, avevano la possibilità di riunirsi più volte durante la giornata; potevano camminare nei vasti prati circostanti, allevando animali (si dice che fossero molto bravi) e ammirando gli splendidi panorami e in essi contemplare la grandezza del Signore: i loro “uffici” iniziavano alle due del mattino e si protraevano sino a ben dopo il tramonto, quando ormai dormire qui restava l’unica cosa da fare.

L’abbazia fu incendiata dopo la morte del suo fondatore (tracce del fuoco sono ancora visibili sulle pietre dei muri della chiesa), verso la metà del 1200; successivamente, Valle Crucis Abbeydopo la Riforma del 1535, con un regio decreto, fu chiusa e abbandonata, e cadde in oblio; fu poi abitata da coltivatori che la utilizzarono come fattoria, modificandone in parte l’aspetto, adattandola alla nuova destinazione: per fortuna però, con un paziente lavoro di sistemazione e pulizia, i restauratori sono riusciti a renderle l’antico aspetto e a poterci permettere d’ammirarla oggi.

Il monastero è oggi di proprietà del CADW, l’ente che si occupa della conservazione e della tutela del patrimonio civile, storico e artistico del Galles: per questo motivo, Valle Crucis Abbeyl’accesso è a pagamento, ma per i titolari dell’Explorer Pass (una card che permette per 3 o 7 giorni consecutivi, l’entrata ai monumenti) è gratuito: l’ingresso è consentito sino alle 16 o all1 17 a seconda delle stagioni; inoltre, non c’è un parcheggio vero e proprio per lasciare la vostra autovettura, dovrete accontentarvi del lato della strada, per altro poco trafficata…sarete accolti da un belare diffuso di pecore, che pascolano allegre tutt’intorno!

Arrivare a Valle Crucis non è difficile: da Llangollen, cittadina tra le più importanti del Galles settentrionale, la strada da seguire è la A542 verso Ruthin (alla quale si arriverà dopo il valico del “Ferro di Cavallo”); nelle vicinanze ci sono molti B&B per cui, se voleste anche pernottare, non sarà difficile trovare una sistemazione.

 

Links utili:

http://www.cadw.wales.gov.uk/default.asp?id=6&PlaceID=140 maggiori informazioni sull’ingresso all’abbazia dal sito del CADW, ente proprietario
http://www.llangollen.com/valle.html una più dettagliata esposizione sulla storia e sulla conservazione del nostro monastero cistercense

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