Valle di Muggio

 

Arrivando in Svizzera passando per la dogana di Maslianico, la prima cosa che si nota sono i palazzoni di Chiasso, lo snodo autostradale e le imponenti fabbriche che, col loro triste spettacolo, catturano immediatamente lo sguardo del turista. Ma noi, vogliamo svelarvi un piccolo segreto: a pochissimi km da tutto ciò c’è una bellissima valle, dove l’industrializzazione sembra ancora lontana e la vista può essere allietata solo dalla natura…parliamo ora della Valle di Muggio.

Dopo aver lasciato la cittadina di Vacallo, seguite per Morbio Superiore (indicazioni per Mendrisio) e arriverete ad una rotonda, dove la cartellonistica indica il nostro itinerario. La carreggiata, abbastanza stretta e tipicamente montana, si Valle di Muggioaddentra ripida lungo il torrente Breggia, incontrando svariati paesi: il paesaggio sembra davvero un quadro,  finemente dipinto con colori tenui e ad olio…spingetevi fino a dove volete, la strada continua fino a Roncapiano (ultima borgata, proprio sulla montagna) e potrete sempre fermarvi per dare un’occhiata: di certo non rimarrete delusi.
Una particolarità: poco prima dell’ultimo paese, incontrerete Scudellate, piccola località: da qui è possibile tornare in Italia a piedi, raggiungendo Erbonne (30 minuti), che una volta (fino al 1954) non era collegata al suo comune principale (San Fedele D’Intelvi) e così, gli abitanti dovevano recarsi fin qui per andare a scuola, dal medico…

Il primo villaggio che s’incontra è Bruzella; proseguendo incontriamo Cabbio: svoltando a destra e salendo per poche decine di metri, arriveremo alla chiesa, costruita nel 1579 e dedicata a San Salvatore (rifatta però negli ultimi anni del ‘700): vale la pena lasciare la propria autovettura (c’è un ampio parcheggio proprio di fronte alla parrocchiale) e fare due passi nelleChiesa di Cabbio viette anguste e strette; se per caso voleste soggiornare, c’è anche un bed&breakfast! Inoltre Cabbio è sede del Museo Etnografico (allestito presso Casa Cantoni), aperto da martedì a domenica (14-17): un motivo in più per fermarsi e cercare di carpire qualche segreto nascosto del territorio circostante.
Se invece svolterete a sinistra, una ripidissima carrareccia (arriva anche al 25% di pendenza!) vi condurrà ai borghi di Casima (molto pittoresco), Monte e Castel San Pietro, dove sono visibili ancora delle rovine di un maniero del XII secolo; proseguendo, si tornerà verso Morbio e Mendrisio.

Il paese successivo è Muggio, che da il nome alla valle; vi è un parcheggio proprio all’inizio dell’abitato; ma se lì non fosse disponibile alcun posto, non disperate: proseguendo ne troverete altri, abbastanza vicini. La visita alla borgata inizia dalla piazza principale, dove si trova anche Chiesa di Muggioun’osteria (Stella): da lì procedete subito verso destra e dopo una brevissima salita, ecco qualcosa che non vi aspettate: la chiesa (San Lorenzo) appare dinanzi maestosa! Costruita nel 1790, presenta una facciata azzurro pastello davvero interessante e un campanile rosa con un bell’orologio; di fianco alla parrocchiale c’è un belvedere, dove il panorama sulla valle si fa delizioso.
Continuando a girare, Muggio ci offre incantevoli scorci: la strada innanzitutto, non è asfaltata, ma di sassi, che conferisce al villaggio un alone di antichità e di vetusto, arricchendo gli angoli già molto curati; è tutto un saliscendi con scaloni, scalini e ci si potrebbe passeggiare per ore, godendo della tranquillità e della pacatezza che si riescono a cogliere…

Più che per la visita alle cittadelle della valle, qui si viene per camminare: la località è infatti famosa per le escursioni che offre, per i sentieri, tutti finemente curati; tra l’altro, oltre che a piedi, è possibile utilizzare la mountain-bike: percorsi ad hoc sono stati tracciati e il turista troverà certo pane per i suoi Valle di Muggiodenti! Segnaliamo però uno fra tutti: l’ascesa dal fondovalle al Monte Generoso (non per tutti: faticosa, dura almeno 3 ore e mezza), dal quale potrete godere, in giornate particolarmente limpide, di un panorama a 360° fino all’Engadina e della pianura padana, oltre ai laghi di Como e Lugano.
Non possiamo evitare di menzionare anche il Parco delle Gole della Breggia, che territorialmente occupa la parte meridionale della valle: una capatina per gli amanti della natura qui è d’obbligo; nel bacino è possibile anche effettuare escursioni per scoprire la storia del territorio attraverso lo studio dei diversi tipi di roccia.

 

Links utili:

http://www.mevm.ch/ sito del museo etnografico, interessante per programmare la propria visita
http://www.parcobreggia.ch/init-i.htm qualche informazione in più relativamente al parco delle gole, da noi menzionato
http://turismo.valledimuggio.ch/DesktopDefault.aspx?languageId=1&tabId=10 elenco e descrizione delle possibili escursioni nella valle

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