Rattenberg

Il nostro itinerario di viaggio ci porta, questa volta, a Rattenberg, piccolissimo borgo di 450 abitanti nella valle dell’Inn, Rattenbergadagiato elegantemente sulla sponda destra dell’omonimo fiume; appena imboccata la via principale, lasciate subito la vostra autovettura al parcheggio gratuito poco fuori le “mura”. E’ inutile proseguire in macchina oltre, in meno di cinque minuti a piedi, sarete limitare della strada maestra, che si aprirà proprio dopo la “porta” ad arco dell’edificio principale, diventando subito isola pedonale.

La camminata lungo il viale (Sudtirolerstrasse) è davvero graziosa e tranquilla e lo sguardo può spaziare tra le due ali di costruzioni: piccoli negozietti d’artigianato sorgono su entrambi i lati, esibendo notevoli insegne in ferro battuto ed esponendo i loroRattenberg manufatti (a volte decisamente arzigogolati e di straordinario interesse artistico) in vetrine riccamente decorate; tra l’altro, il Tirolo, e nella fattispecie proprio Rattenberg, è famoso per la lavorazione del vetro: si possono infatti trovare botteghe con annesso laboratorio artigianale, ed è possibile acquistare i prodotti non appena usciti dal forno di lavorazione; di pregevole fattura sono i fiori di vetro, raffiguranti gigli, dalie, calle, soffiati e dipinti a mano, e le famiglie di animali, composte da tre/quattro pezzi, davvero simpatiche.

Potrete gustarvi un ottimo gelato italiano, seduti su di una panchina al sole, prima di impegnarvi nell’ascesa al castello (sec. XIII), che sorge su di un’altura (Schlossberg): il sentiero (segnalato da cartelli) parte appena dopo il sottopasso della ferrovia e, in cinque minuti, porta alle rovine dell’antico maniero, bruciato ed abbandonato durante il Rinascimento. Era Schloss Rattenbergoriginariamente composto da una doppia cinta di mura (della seconda, la più alta ed esterna, non vi sono rimasti che i ruderi), e da una torre, ben conservata; si gode di un bellissimo panorama sia sul villaggio sottostante che su tutta la valle fino a Kufstein, che probabilmente è visibile nei giorni di cielo limpido e terso. Da non perdere il museo degli “Agostiniani”(allestito in un’ala di un convento), limitrofo al centro che espone raccolte d’arte sacra, sculture e oggetti di culto; a fianco, vi è la chiesa barocca di St. Augustin, datata 1384, che senz’altro merita una visita; non è da scordare nemmeno una capatina alla parrocchiale Pfarrkirche St. Vigil, che però si trova in una posizione più spostata (data la piccolezza del borgo, si può dire ad una manciata di metri!)

Nel 2005 è stato pubblicato un articolo (se sia vero, non abbiamo potuto verificarlo!) che pubblicizzava il progetto, proprio per questa cittadina, l’installazione di alcuni specchi che dovrebbero riflettere la luce solare, qui presente, a causa dell’infelice posizione a nord, per solo 10 minuti durante i mesi invernali (novembre – febbraio). La scarsa illuminazione, secondo alcuni studi di eminenti scienziati, sarebbe la principale Rattenbergcausa di depressione (malattia che qui, percentualmente, colpisce più che in qualsiasi altro luogo d’Europa) fra gli abitanti, nonché una tra le primarie cause d’emigrazione verso paesi dalle caratteristiche climatiche più favorevoli.

Rattenberg è posta proprio sulla strada statale di collegamento fra Innsbruck e Kufstein, in direzione Salisburgo: impossibile non transitarci! Perfino in autostrada arrivarci è semplicissimo: non dovrete fare altro imboccare l’uscita omonima e percorrere il breve tratto di collegamento seguendo la semplice cartellonistica.

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