Rifugio Nuvolau

Sicuramente avrete già sentito parlare di questo rifugio, che sembra proprio appoggiato sulla punta dell’omonimo monte…Ma avete mai pensato di salire sin lassù? L’ascesa non è poi così faticosa…Il punto di partenza è il Rifugio Fedarè (2000 m) che trovate poco prima della cima del Passo Giau; il parcheggio non è molto ampio, e a volte bisogna Rifugio Nuvolaulasciare la propria autovettura sul ciglio della strada…state attenti a non farlo in curva, sui tornanti, però!Dal Rifugio Fedarè parte una carrareccia piuttosto semplice (segnavia 464), in mezzo ai prati, che agile porta verso il maestoso muro di roccia ove è posta la nostra meta; il sentiero, dopo quasi un’ora di strada tranquilla, imbocca un pezzo di una pista da sci e diventa decisamente più faticoso e sdrucciolevole (dal momento che parecchi sassetti, di ogni dimensione sono presenti lungo di esso), fino all’ultimo tratto, in vista della forcella Averau…Ma una volta giunti lì, potrete trovare ristoro all’omonimo Rifugio (2413 m), dal quale potrete godere anche di una vista splendida sul Lagazuoi e sulle Tofane! Da qui parte anche la Via Ferrata Averau, che porta sul torrione che è a picco su di noi…bellissimo, molto particolare anche l’ascesa, ma Cima Averauda affrontarsi se forniti della giusta attrezzatura. (Piccola nota di servizio: per chi si volesse evitare la fatica di salire a piedi fin qui, dal rifugio Fedarè parte una datata seggiovia, che in una decina di minuti, porta comodamente seduti ad ammirare il panorama!)Ma la nostra meta non è ancora raggiunta! Imbocchiamo il sentiero contrassegnato 439, che si dirige subito verso un ammasso di roccia liscia; qui bisogna fare un minimo d’attenzione al passaggio abbastanza scivoloso (i sassi sono ormai consumati dal passaggio…), e guadagnare agevolmente l’altro versante della mulattiera, che molto panoramicamente ci porterà in vetta!La camminata procede erta ma costante; sulla vostra sinistra potrete notare tutta la bellezza delle Tofane, delle Cinque Torri (proprio vicinissime!), del Lagazuoi; salendo ancora (si procede tutto su roccia viva), poi si potrà scorgere la conca di Cortina d’Ampezzo con le sue maestose montagne (col Cristallo in testa), ma il meglio deve ancora arrivare…Dopo circa 30 minuti di camminata tranquilla, si arriverà al Rifugio Nuvolau (2575 m), dal quale la vista Rifugio Nuvolaua 360° è assolutamente impareggiabile…Consigliamo di oltrepassare di poco il rifugio e sostare sulla piana poco oltre (che è anche la piattaforma per gli elicotteri), in modo da assapororare con calma la bellezza delle cime circostanti…Di fronte a noi i Lastei di Formin (punta massima 2657 m), che nascondono la famosissima Croda da Lago (2701 m); una vista impareggiabile sulla Marmolada e sul Gruppo del Sella sarà offerta guardando verso il nostro punto di partenza…Uno spettacolo naturale degno d’ogni fatica!Da lì, per i più temerari parte la Via Ferrata di Ragusela (segnavia 438), che porta verso la cima del passo Giau (molti salivano appunto da quella parte, ma pare che in un punto, il ferro sia deteriorato e quindi pericoloso); noi però consigliamo di tornare indietro per lo stesso percorso effettuato all’andata, per non rischiare di Cima Averautrovarsi in situazioni non gestibili da turisti tranquilli, seppur amanti delle passeggiate in quota.Potrete anche decidere, dal Rifugio Averau (una volta sulla va del ritorno) di scendere al Rifugio Scoiattoli (2225 m) per godere della vista ravvicinata delle bellissime Cinque Torri…La variante vi porterà via un’oretta, ma è senz’altro un’ottima occasione per conoscere questi cinque torrioni che si ergono maestosi dai prati circostanti!Invece, passeggiando di nuovo verso il rifugio Fedarè, non avrete difficoltà alcuna (attenzione comunque a non scivolare sui sassi, come fatto presente all’andata!), ma tendete l’orecchio! Ci sono moltissime marmotte e i loro fischi si faranno sentire…Macchina fotografica alla mano, se sarete particolarmente fortunati, ne immortalerete una su di un sasso intenta ad avvisare le altre del vostro passaggio!  Cinque TorriPer arrivare al Rifugio Fedarè bisogna percorrere la SS 638 del Passo Giau, che si imbocca a Caprile per coloro che provengono da Alleghe, Falcade, Belluno (in questo caso, il punto di partenza sarà prima di arrivare sulla vetta), mentre per gli altri, che provengono dalla valle Ampezzana e dal Cadore, l’innesto si trova a Pocol, una frazione poco sopra Cortina (e quindi voi dovrete oltrepassare la forcella e scendere per un paio di km…alla vostra destra poi troverete il rifugio).

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