Sciaffusa

 

Sciaffusa è una piccola città della Svizzera Settentrionale, capoluogo del cantone omonimo, situata presso il confine con la Germania, in una splendida posizione sulla destra del fiume Reno che, poco più a monte, con un salto d’acqua di quasi 23 metri e un fronte di 150, forma le famose cascate, che sono di certo la prima e principale attrazione da dover visitare!

Le indicazioni per questo spettacolo (Rheinfall) sono all’altezza del turista più sbadato e poco abituato alla segnaletica in lingua non italiana; diversi ampi parcheggi a pagamento offrono soluzioni più oRheinfall meno vicino all’inizio della camminata che costeggia le rive: attenzione però che il prezzo varia sì a seconda della distanza, ma anche in ragione del fatto che i posteggi più prossimi evitano di dover scarpinare per qualche centinaio di metri su pendenze non proprio dolci; è opportuno quindi tenere in considerazione che, in presenza di bimbi o persone anziane, la scelta opportuna possa essere spendere qualcosina di più per non trovarsi poi in difficoltà.

Il fragore delle cascate è udibile sin da subito anche se a causa della vegetazione non sarà possibile scorgerle immediatamente; lo stupore però sarà poi assicurato! La meraviglia che ci si trova Rheinfalldinanzi lascia di stucco chiunque, soprattutto se si ha la fortuna di imbattersi in una giornata limpida, in cui il sole si riflette abbagliante nella spuma che la potenza dell’acqua forma; ed è possibile perfino andare lì a vederla da vicino, proprio dove è più turbinosa, con un battello che espleta un servizio ad hoc: così è inoltre possibile visitare anche lo Schloss Laufen, castello sullo sperone roccioso alla destra delle rapide, che offre incantevoli punti di vista sul fiume stesso.

Per chi invece non fosse così temerario, è possibile passeggiare accanto al Reno su di una strada asfaltata accessibile solo ai pedoni; a un certo punto, costeggiata l’ansa, si potrà salire un pochino (senza difficoltà alcuna!) per poter godere di una visualeRheinfall migliore sulla cascata. Accompagneranno la vostra gita innumerevoli bancarelle con souvenir e sarete senz’altro tentati dall’acquisto; tra l’altro, se avete intenzione di acquistare un gadget è meglio che lo facciate qui, perché il centro vero e proprio della città non è molto fornito a riguardo. Una volta finita la visita alle Rheinfall, non resta che dirigersi verso il centro storico (anche qui ci sono molti parcheggi, anche a ridosso della piazza principale, sia in silos che all’aperto)!

Sciaffusa si sviluppò intorno all’abbazia di Tutti i Santi fondata nel 1050 e divenne un notevole centro commerciale; dal 1210 circa fu Sciaffusalibera città imperiale e nel 1501 entrò nella Confederazione. Uno dei monumenti più importanti, che merita senz’altro una visita è la fortezza Munot, del XVI secolo, alla quale è possibile accedere a piedi tramite una piccola stradina costruita con centinaia di scalini, che si inerpica in mezzo alle case prima di arrivare a destinazione; si accede passando sopra il ponte levatoio che scavalca un fossato (privo d’acqua, anzi, adibito a pascolo per cervi). La costruzione è formata da una casamatta tondeggiante, di cui non si può non notare lo spessoreForte Munot (5 metri) delle mura; dopo aver oltrepassato i bui locali di ingresso, e la rampa elicoidale (per l’artiglieria) si arriverà alla piattaforma superiore che, dall’alto dell’Emmersberg, offre un privilegiato punto di vista su tutta Sciaffusa e sulla valle circostante: non è assolutamente da perdere, poiché ci si può fare un’idea già della bellezza architettonica della città che si sta per visitare! E’ inoltre possibile anche una visita guidata, ad orari prestabiliti, della Wafferkammer, contenente una preziosa collezione d’armi del XV, XVI e XVII secolo.

La cittadina conserva ancora il tipico aspetto medievale, con strade strette e antiche case; passeggiare qui è davvero delizioso, anche perché gli scorci offerti sono dietro ogni angolo, e ci si può guardare intorno con assoluta tranquillità. Percorrendo la Haus Zum RitterVordergasse, strada principale del centro storico, si può dolcemente arrivare sino al fiume Reno, notando costruzioni con facciate magistralmente decorate: è il caso della celeberrima Haus Zum Ritter (Casa del Cavaliere), al civico 65, affrescata con scene mitologiche romane, copie degli originali di Tobias Stimmer; non perdete comunque l’occasione di spingere il vostro sguardo dal portone d’ingresso di ogni abitazione, sino al tetto: dipinti importanti e splendidi rimarranno indelebili nei vostri ricordi.

Ma non solo case cattureranno la vostra attenzione: Sciaffusa èMetzgerbrunner anche città adornata da molte fontane, che rallegrano, con i loro spruzzi, le visite dei turisti più piccoli; nella Fronwagplatz ne abbiamo ben due (repliche di originali cinquecenteschi): la Metzgerbrunnen, raffigurante un lanzichenecco e la Mohrenbrunnen, la cui statua centrale è invece un Moro. Un’altra invece si trova nella piccola Platz, anch’essa con l’effigie di un lanzichenecco, dove troverete anche altri edifici dalla facciata degna di nota.

Abbiamo detto che la cittadina si è sviluppata attorno all’abbazia di Tutti i Santi. Ma dove si trova? Proprio in centro, a pochi passi sia Sciaffusadalla Platz che dalla Vordergasse; all’interno delle sue numerose sale è stato allestito l’importantissimo Museum Zu Allerheiligen: si parte dalla sezione storica, con suppellettili, monete, raffigurazioni di vecchie vedute cittadine e dipinti originali del maestro Tobias Stimmer (di cui copie sono state dipinte sulla Haus Zum Ritter, come sopra accennato) fino ad arrivare al “tesoro”, il celeberrimo onice antico montato in oro e pietre preziose; passando di stanza in stanza si noteranno cappelle e nicchie del monastero presso le quali vale senz’altro la pena soffermarsi.

E infine, per mangiare qualcosa, Sciaffusa vi offre un sacco di possibilità: camminando lungo la pedonale Unterstadt, trovereteSciaffusa molti ristoranti, la maggior parte italiani e gestiti da nostri connazionali…diciamo pure che non sentirete affatto la mancanza del paese natale! Inoltre, dopo aver pranzato o cenato, potrete anche gustare ottimi gelati: è infatti un “must” nei paesi centro-europei. Non vi resta che gettarvi in quest’avventura e godere di ciò che questa città offre: non ve ne pentirete.

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