Castello di Hohenwerfen

 

Sulla strada che va dal Tirolo per Salisburgo, passando per gli Alti Tauri, si incontra la fortezza di HohenWerfen, sulla cima di una rocca, che domina l’intera valle del fiume Salzach, tra le imponenti Castello di HohenWerfencatene montuose Tennen e Hagen, costruita già a partire dall’XI secolo (ma vi sono notizie di fortificazioni romane): la forma attuale del castello è opera dei Vescovi Principi di Salisburgo, che le attribuirono un’importanza strategica e militare; un incendio, nel 1931, la distrusse quasi completamente, ma fu risistemata ad arte secondo quella che era il suo disegno originario.

Appena fuori l’abitato di Werfen (le indicazioni non sono brillanti, per l’ascesa passa dietro il monte, su di una deviazione della statale principale), il castello ci guarda e ci attende; un ampio parcheggio gratuito è situato proprio alla stazione della funicolare;Castello di HohenWerfen altri posti auto sono a ridosso del maniero, ma bisogna salirvi in macchina lungo l’angusta carrozzabile. Il prezzo del ticket è di 10 euro e, oltre all’andata e ritorno con ascensore in vetro, panoramico, prevede la visita con audioguida; attenzione però che il tour è ad orario prestabilito, per cui è meglio informarsi alla reception (alla base della funicolare) onde evitare di aspettare a lungo; tuttavia, una volta nell’aia della fortezza, le cose fattibili sono davvero tante e l’attesa non risulterà nemmeno così spiacevole…

La visita all’interno del castello inizia accanto al ristorante nel cortile; si va dalla cappella (recentemente restaurata), alla sala delle torture ove, poco più avanti vi è una botola, dove venivano gettati i prigionieri; successivamente, si passa alla “sala delle armi”, Castello di HohenWerfencontenente una bella e completa esposizione ed infine si sale sulla torre, fino in cima (da cui è possibile ammirare il panorama su tutta la valle sottostante), e si può anche quasi toccare con mano il meccanismo dell’orologio, complesso, affascinante ma soprattutto precisissimo, con il suo pendolo lungo addirittura più di 7 metri, alla cui sommità è sita una campana bronzea, del peso di quasi 5.000 kg e completamente fatta a mano, che il personale fa risuonare di fronte ai turisti, per dar dimostrazione di come era in uso una volta (attualmente viene utilizzata nelle occasioni di festa e durante le cerimonie).  Il tour dura un’oretta abbondante e l’audioguidaCastello di HohenWerfen (fornita nella propria lingua) elargisce spiegazioni esaurienti anche al turista più esigente; si sosta, si cammina, si guarda fuori, non manca davvero nulla; alla fine non si potrà certo dire di non essere soddisfatti, anzi! Se è possibile, scegliete un periodo di non enorme afflusso, così vi troverete ad effettuare il percorso quasi da soli, permettendovi qualche domanda in più alla guida, che comunque è molto gentile ed affabile. Un ingresso al negozio di souvenir è quasi una tappa obbligata.

Successivamente, una volta terminata la visita agli interni, passando attraverso il portone secondario, si cammina su uno sterrato in discesa sino alla porta principale; sulla destra si potrà Castello di HohenWerfenammirare il “museo” dei volatili (qui ad Hohenwerfen ha sede la Falconeria Storica Salisburghese, che d’estate, ad orari prestabiliti, offre magnifiche dimostrazioni di volo) all’aperto, dove pregiate specie di rapaci, ognuna con la sua casetta, vivono e si lasciano guardare dal turista stupito; sono talmente belli ed eleganti che sembrano quasi finti! ma non temete, sono legati ad una zampa con una catenella, per cui non possono aprire le loro pregiatissime ali e venire a beccarvi!

Continuando a scendere, arriverete all’ingresso del maniero, ove è sita una mostra di armi (l’ascesa al primo piano è davvero molto angusta). Non dimenticate mai di guardarvi intorno: l’architettura del castello è davvero magnifica (si tratta di una delle più imponenti costruzioni fortificate di tutta l’Austria), e lo stato è ottimo; oltrepassato il ponte levatoio, potrete anche andare verso la vostra autovettura a piedi, oppure, tornando sui vostri passi e risalendo lo sterrato, sino alla stazione della funicolare, che vi riporterà ai piedi della rocca.

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