Konigsschlosser

 

Stavolta vi portiamo a scoprire due bellissimi manieri: i castelli di Neuschwanstein e Hohehschwangau, nella Baviera meridionale, quasi al confine con l’Austria.

Ma partiamo col meno conosciuto di due, cioè HohenSchwangau: la sua origine risale al 12° secolo quando venne edificato dai cavalieri di Schwangau, che furono sudditi della dinastia degli Hohenstaufen, Castello di Hohenschwangauil cui ultimo erede, il principe Corradino, morì a Napoli nel 1268; i cavalieri si estinsero poi nel ‘500; il castello fu quindi abbandonato, cadendo in rovina. Per la sua magnifica posizione, tra laghi e montagne dal sapore fiabesco, Hohenschwangau attirò le attenzioni dei Wittelsbach (la nuova casa regnante bavarese) che lo comprarono; tra il 1832 e il 1836 venne fatto completamente restaurare dal principe ereditario Massimiliano.

Adagiato su di una rocca (vi si accede tramite un sentiero in circa 20 minuti dal parcheggio; in alternativa è possibile arrivarci in carrozza, ma il tratto non è per nulla difficoltoso, quindiCastello di Hohenwerfen raccomandiamo la salita a piedi), domina tutta la valle circostante; attualmente la facciata è in fase di rifacimento, mentre il suo interno è quasi interamente visitabile. Il tour dura circa mezz’oretta e comprende i due piani abitati dai re di Baviera; un’audioguida radiocomandata dal personale, nella propria lingua, viene fornita all’ingresso, in modo tale che ognuno possa beneficiare di una spiegazione dettagliata sulle varie stanze che si attraversano; inoltre, per permettere una miglior visione e Castello di Hohenschwangaupermanenza nelle sale, le visite vengono effettuate a gruppi di massimo 20 persone: questo significa che, nei periodi di maggior afflusso, è possibile anche dover aspettare molto per entrare, anche perché, all’atto dell’acquisto del biglietto, viene stampato il numero del tour (che verrà poi letto elettronicamente dall’obliteratrice), per cui non è davvero possibile “barare” e passare avanti, scavalcando la coda.

Finita la visita al primo, eccoci pronti per la visita al secondo maniero, Neuschwanstein, il castello delle fiabe (Walt Disney lo prese ad ispirazione per i suoi capolavori “Biancaneve”, “La bellaCastello di Neuschwanstein addormentata nel bosco” e “Cenerentola”). L’ascesa qui è un po’ più impegnativa: occorrono 40 minuti a piedi per arrivare all’ingresso e qui, per la salita, raccomandiamo di prendere il bus-navetta; il ritorno potrà essere poi effettuato camminando, senza nessun problema: sarà anzi piacevole scendere per la strada attraverso il bosco, voltandosi di tanto in tanto ad ammirare la maestosa e turrita costruzione.
Situato a 965 metri d’altezza, domina tutta la vallata sottostante (e da qui è anche possibile una visione privilegiata sul vicino Hohenschwangau), ed è stato fortemente voluto da Ludwig II, che ne ha personalmente curato il progetto e la realizzazione, Castello di Neuschwansteinmodificandone più e più volte i piani secondo il proprio gusto; purtroppo però egli non lo vide mai finito, perché mori affogato in un lago (in circostanze misteriose) prima di potervi finalmente dimorare. Lo volle pieno di echi e richiami alle opere del suo grande amico Richard Wagner; le stanze infatti, sono ispirate ai suoi lavori, come “Tristano e Isotta”, “Lohengrin”, “Tannhauser” e “Parsifal”, il cui tema domina nella “sala dei cantori”, l’ultima della visita. Il tour, di circa un’ora, si snoda tra corridoi, camere e sale, facendoci più volte sbattere gli occhi di meraviglia e stupore. Dipinti, arazzi, ori, suppellettili, soprammobili…tutto è posto per essere bello, fiabesco e incantevole!

Come per il castello di Hohenschwangau, la visita avviene per gruppi, a dir la verità un pochino più numerosi, ma sempre numerati; l’audioguida è sempre fornita all’ingresso e da importanti informazioni durante il percorso. Purtroppo, a nostro parere, potrebbe essere più dettagliata e la descrizione senz’altro piùCastello di Neuschwanstein avvincente, ma ci si rende conto che l’afflusso di turisti ogni anno (si stima un milione e mezzo), ne rende impossibile l’attuazione. Non avrete problemi per lasciare la vostra autovettura, anche tutto il giorno: vi sono enormi parcheggi a pagamento situati ai piedi dei due sentieri d’ascensione; l’acquisto del biglietto, invece, avviene al ticket-center (una costruzione in vetro, che non potrete non notare), dove vi sarà fornito un doppio lasciapassare per entrambi i manieri, dal costo di 17 euro; se volete evitare la coda, però, è possibile anche prenotarli via internet, con però un piccolo sovrapprezzo.

Per pernottare vi sono alberghi di ogni categoria sparsi un po’ ovunque, ma se volete risparmiare senza però tralasciare la qualità, spostatevi di un paio di km verso la Romatischestrasse (indicazioni Fussenper Fussen – Lindau) e troverete pensioni e hotel in abbondanza a prezzi più contenuti; inoltre, così facendo, avrete diritto ad uno sconto sul ticket d’ingresso. Consigliamo sicuramente di fare un salto alla vicina cittadina di Fussen (a 5 km), dal centro storico medievale; potrete infatti gustare un ottimo gelato italiano nella piazza principale, oppure andate a bere una birra al pub “Franziskaner”, sulla strada statale: chiedete di mangiare lo stinco di maiale arrosto, con crauti e salsa di birra…non ve lo toglierete più dalla mente!

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